00:00 28 Dicembre 2022

METEO europeo in GRAVI condizioni ma occhi puntati all’Epifania!

A fatica i modelli matematici cercano la via del cambiamento dall'Epifania in poi, ma la battaglia contro la veemenza della corrente a getto, sarà ancora molto lunga. MeteoLive però supporterà sempre i lettori alla ricerca di una via d'uscita da questa situazione meteorologicamente drammatica.

METEO europeo in GRAVI condizioni ma occhi puntati all’Epifania!

Sempre peggio. L’inverno come l’estate a livello barico: anticiclone, anticiclone, nubi basse qua e là, pioviggini anche, inquinamento, mitezza. E i giorni si susseguono senza che cambi nulla o quasi nulla, il conto alla rovescia verso la primavera è già partito.  

Beh, è così da un pezzo ormai, ma non ci si rassegna a non veder entrare mai in scena l’inverno vero. Sino all’Epifania c’è poco da segnalare, se non qualche pioggia (peraltro non trascurabile) su Liguria di Levante, alta Toscana, Emilia-Romagna, basso Veneto, tra giovedì 29 e venerdì 30 dicembre e poi ancora tra Piemonte e Lombardia tra lunedì 2 e martedì 3 gennaio, a testimonianza di un anticiclone che qualche falla seguita a presentarla.

I modelli ne vedono infatti sempre strepitose rimonte per poi ridurlo di intensità e forza, ma senza mai rinunciare alla sua presenza. Dunque il tempo non cambia mai in modo vistoso, ma non è mai bello stabile. Qui sotto una delle mappe che ne evidenziano le performances, per fortuna ancora una situazione simile non si è tradotta del tutto in realtà:

 

E questo lascia aperta la speranza di vivere una fase più dinamica del tempo dopo l’Epifania. Il problema resta però la forza di quel fiume d’aria che corre sopra le nostre teste a 10km di altezza, meglio nota come corrente a getto, che impedisce scambi meridiani di calore tra le latitudini, facendo correre all’impazzata i fronti da ovest ad est e rendendo mite il tempo su tutta Europa costantemente, in PIENO INVERNO.

E questo va bene una volta, va bene due, ma anni ed anni di fila con poche eccezioni rendono la situazione davvero imbarazzante.

Eccoli i venti da ovest folli:

Un’ondulazione di tale corrente potrebbe intervenire appunto da sabato 7 gennaio come evidenziano sia il modello ufficiale europeo che quello americano. Entrambi prevedono l’avvicinamento di una saccatura con annesso moderato peggioramento sull’Italia a partire da ovest con il ritorno di piogge estese, temperature più consone alla media del periodo e nevicate in montagna, ecco la carta riferita a tale giornata e a quella sucessiva dopo il passaggio dell’asse di saccatura:

Nonostante questa previsione apparantemente incoraggiante, le medie degli scenari di entrambi i modelli non sposano in pieno questa linea di tendenza, rendendola ancora scarsamente attendibile (meno del 30%). Infatti se andiamo a prendere l’anomalia pressoria media prevista per il periodo in oggetto (7-8 gennaio) ci rendiamo conto di come sull’Europa centrale e mediterranea, insistano valori di pressioni superiori alla media (non uno sproposito, ma sufficiente per rintuzzare l’attacco), che resterebbe relegato al nord-ovest del Continente:

Ancora meno probabile un blocco altopressorio ad ovest come quello previsto da questa mappa estrema prevista per l’8 gennaio da una delle corse perturbatrici del modello europeo, con l’aria fredda pronta ad irrompere sull’Italia con violenza da nord. Al momento l’attendibilità di questa mappa, pur interessante, scende sotto il 15%.

CONSIGLIO: teniamo comunque gli occhi puntati sul dopo Epifania, l’anticiclone non sembra così invincibile e soprattutto il vortice polare con la sua corrente a getto potrebbe perdere un po’ di baldanza favorendo un cambiamento del TEMPO.

Autore : Alessio Grosso