22:08 24 Gennaio 2024

METEO: anticiclone cattivissimo sul Mediterraneo, ne usciremo nel corso di febbraio?

Proiezioni davvero pessime questa sera dei modelli matematici, ma la sorte di febbraio è sempre incertissima.

Meteo davvero amaro per il Mediterraneo: al momento l’anticiclone appare seriamente intenzionato a radicarsi a ridosso della Penisola Iberica, concedendo al massimo un po’ di variabilità sull’Italia dai primi di febbraio, con qualche fenomeno essenzialmente relegato al medio Adriatico e al sud e quasi nulla sul resto del territorio:

Questa configurazione barica è la peggiore per l’Italia, perché la lascia leggermente esposta a correnti da nord-ovest che provocano spesso repentini rialzi delle temperature, specie in concomitanza del transito di fronti caldi sull’Europa centrale che, con la loro coda vengono ad influenzare anche noi con la loro nuvolaglia sterile, introducendo solo aria ulteriormente mite.

Solo con il successivo fronte freddo, che riesce marginalmente ad influenzare l’area balcanica e il nostro meridione, le temperature tendono a riportarsi su valori più accettabili per il periodo, anche se ancora spesso al di sopra della media.

C’è allora qualche possibilità che l’anticiclone possa levare il disturbo durante la prima decade di febbraio? Disturbi ce ne saranno sicuramente, perché gli indici teleconnettivi li segnalano ancora: l’AO che monitora la salute del vortice polare troposferico, dopo un ultimo picco al primo febbraio, è previsto in calo anche marcato:

Mentre la NAO che esprime la differenza di pressione tra le alte e le medie latitudini dell’Oceano atlantico, virerà presto allo stato “neutro”, facendo intendere che forse l’anticiclone non dominerà più così indisturbato nell’area mediterranea per molto tempo, ma che sarà difficile che ci sia al suo posto un vortice ciclonico:

Dunque al massimo potremmo sperimentare una configurazione barica del genere (alla luce della situazione attuale):

Quindi aria più fredda diretta verso le Alpi tra il 5 e il 10 febbraio con un po’ di neve sulle zone alpine di confine e lungo la dorsale appenninica centro-meridionale, venti moderatamente freddi di Maestrale e Tramontana e temperature che ritornerebbero in media quasi ovunque. Sarebbe già un discreto risultato, in attesa che succeda qualcosa di più rilevante.