12:22 20 Febbraio 2026

MALTEMPO: possibile ritorno dal 28 febbraio

Il maltempo faticherà a riprendersi la scena mediterranea: jet stream in rinforzo e anticicloni in risalita.

Dopo settimane in cui il Mediterraneo è stato attraversato da perturbazioni a ripetizione, con piogge abbondanti come non si vedevano da anni, nevicate copiose sulle Alpi e persino episodi alluvionali in Calabria, l’atmosfera sembra voler tirare il fiato. La pausa che stiamo vivendo non è casuale, né indica un cambio di stagione anticipato: è il risultato di un riassetto della circolazione emisferica che, almeno per qualche giorno, tende a frenare l’ingresso di nuove perturbazioni.

Una lunga fase perturbata alle spalle

L’inverno ha finalmente mostrato il suo volto dinamico: correnti umide e instabili hanno insistito a lungo sull’Italia, riportando precipitazioni diffuse, accumuli nevosi importanti in montagna e situazioni critiche al Sud. Un pattern che ha colmato deficit idrici e riportato vitalità atmosferica dopo anni di inverni spesso troppo statici.
Ora, però, il quadro si sta temporaneamente ricomponendo.

Perché arriva una pausa: jet stream più teso e anticicloni in risalita

La corrente a getto, che nelle scorse settimane aveva mostrato ondulazioni profonde capaci di pilotare perturbazioni fin sul Mediterraneo, è tornata a scorrere più tesa e lineare. Quando il jet accelera, le onde si appiattiscono e le depressioni vengono respinte verso latitudini più settentrionali, come si vede in questa mappa tratta dal modello ECMWF su base grafica Meteociel, prevista per domenica 22 febbraio:

Parallelamente, la cintura degli anticicloni subtropicali sta risalendo fisiologicamente verso nord, come spesso accade nella seconda metà dell’inverno. Questa espansione anticiclonica crea una sorta di “coperchio” che ostacola l’ingresso delle perturbazioni atlantiche e limita anche eventuali affondi freddi.

Il risultato è una fase più stabile, di tipo primaverile: uno stop alle piogge che farà anche molto piacere.

Nuovo maltempo da fine febbraio

Gli ultimi aggiornamenti modellistici mostrano segnali di rallentamento del getto solo a partire dalla fine di febbraio. È in quel momento che potrebbero tornare ondulazioni più marcate, capaci di scalfire il dominio anticiclonico e riaprire parziali corridoi perturbati verso il Mediterraneo, come si vede in questa mappa prevista dal modello ECMWF per il 28 febbraio, su base grafica Meteociel, riferita alla media degli scenari:

In altre parole: un nuovo possibile affondo perturbato, pur limitato al nord-ovest e all’alta Toscana, si scorge proprio in coincidenza con l’avvio della primavera meteorologica.
Qui la sommatoria delle precipitazioni previste dallo stesso modello tra il 28 febbraio e il primo marzo, su base grafica Meteologix:

Sintesi finale

  • Le ultime settimane sono state caratterizzate da piogge abbondanti, neve sulle Alpi e alluvioni al Sud.
  • Ora sta arrivando una pausa dovuta a un jet stream in moderata accelerazione e soprattutto e alla risalita degli anticicloni subtropicali.
  • Le prime possibili frenate del getto si scorgono a fine febbraio
  • Il maltempo previsto potrebbe quindi riaffacciarsi nei primi giorni della primavera meteorologica, portando piogge limitate a parte del settentrione con neve solo oltre i 1500-1700m e all’alta Toscana, ancora mitezza e sostanziale assenza di fenomeni altrove.