MALTEMPO di San Valentino: porterà FREDDO
Sensibile diminuzione delle temperature attesa per domenica 15 febbraio.

Il maltempo di San Valentino rappresenterà l’ultimo vero passaggio perturbato prima di un cambio d’aria più deciso, capace di riportare – seppur per poco – un clima pienamente invernale su diverse regioni italiane. La perturbazione, attesa tra venerdì 13 e sabato 14, sarà seguita da una corrente fredda in discesa dal Nord Europa, destinata a determinare un calo termico sensibile e diffuso, lo vediamo in questa mappa termica a 1500m prevista per l’alba di domenica 15 febbraio secondo il modello GFS su base grafica Meteociel:

Una colata fredda rapida ma efficace
Le elaborazioni modellistiche confermano l’ingresso, tra la notte di sabato e la giornata di domenica 15, di un flusso settentrionale più secco ma termicamente incisivo. Non si tratterà di un’irruzione duratura: la finestra fredda avrà una durata stimata di 36–48 ore, ma sarà sufficiente a riportare valori termici pienamente invernali, soprattutto in quota.
Le Alpi saranno le prime a risentire dell’afflusso: qui la diminuzione delle temperature sarà netta, con isoterme negative che torneranno a interessare diffusamente l’arco alpino già dalla serata di sabato. A seguire, il raffreddamento si propagherà lungo tutta la dorsale appenninica e sul versante adriatico, dove la ventilazione settentrionale accentuerà la sensazione di freddo.
Temperature in calo ma senza nuovi fenomeni rilevanti
Le mappe termiche mostrano un quadro chiaro: domenica 15 sarà la giornata più fredda, con valori in calo anche di 6–8°C rispetto al sabato. Tuttavia, l’ingresso della massa d’aria fredda non sarà accompagnato da un nuovo peggioramento.
L’aria in arrivo, infatti, sarà piuttosto asciutta e non troverà condizioni favorevoli per generare precipitazioni significative. Anche lungo il versante adriatico, dove spesso queste irruzioni possono attivare instabilità da stau, i modelli non evidenziano segnali di rilievo. Le eventuali nevicate saranno sporadiche e limitate ai crinali più esposti, senza accumuli degni di nota.
Un raffreddamento “di passaggio”
L’irruzione fredda non avrà il tempo di consolidarsi: già da martedì 17 le correnti torneranno a disporsi da ovest-sudovest, favorendo un graduale rialzo delle temperature e un ritorno a condizioni più miti. Si tratterà quindi di un episodio breve, più utile a ricordare che l’inverno non è ancora del tutto archiviato che non a produrre effetti concreti sul territorio.
Sintesi finale
- Il maltempo di San Valentino sarà seguito da un afflusso freddo da nord.
- Raffreddamento sensibile tra domenica 15 e lunedì 16, soprattutto su Alpi, Appennino e Adriatico, attendibile al 60%
- Temperature in calo anche di 6–8°C, con clima pienamente invernale in quota.
- Nessun nuovo peggioramento: aria fredda ma secca, fenomeni scarsi o assenti.
- Episodio rapido: da martedì 17 tornerà un flusso più mite occidentale.
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