Meteo: l’INVERNO proverà a fare sul serio dal 10 gennaio
Situazione dinamica senza alte pressioni e con passaggio di perturbazioni a tratti almeno fino al 10 gennaio. Successivamente si potrebbe aprire la porta del grande freddo. Vediamo le prospettive con le ultime mappe disponibili.
La prossima settimana esordirà con un FORTE PEGGIORAMENTO DEL TEMPO che interesserà le regioni settentrionali all’Epifania, per poi estendersi al resto d’Italia nelle giornate seguenti. Secondo le mappe attuali, la prima decade di gennaio potrebbe trascorrere senza blocchi circolatori importanti e con un flusso più o meno teso di correnti umide occidentali verso l’Italia. In altre parole, saremo alle prese con un tempo spesso piovoso, con la neve che cadrà sulle Alpi a quote ancora da definire.
La prima mappa mostra la probabilità di pioggia in Europa valida per la giornata di venerdi 10 gennaio – In blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%).

L’alta pressione resterà bassa di latitudine e consentirà al flusso occidentale umido di raggiungere anche la nostra Penisola, con un clima piovoso specie al nord e sul Tirreno. Come già anticipato, la neve cadrà sulle Alpi a quote medie o medio-basse, ma non si può escludere l’ipotesi che possa nevicare anche a quote vicine alla pianura o in pianura, come al momento ipotizzerebbero alcuni modelli come GFS.
Le precipitazioni saranno invece meno probabili sul medio-basso Adriatico e sulle estreme regioni meridionali che si troveranno sottovento al flusso portante da ovest.
Volgendo lo sguardo oltre, ecco cosa potrebbe succedere dopo il 10 gennaio. Premettiamo che la situazione risulta molto incerta e passibile di cambiamenti; tuttavia, questa potrebbe essere l’evoluzione:

Partiamo dall’Oceano Atlantico che vedrà l’isolamento di una vasta depressione; più ad est si alzerà invece alzare un promontorio sub-tropicale che interesserà parte dell’Europa occidentale. Il suddetto promontorio potrebbe poi fondersi tramite un ponte anticiclonico ad un’altra zona di alta pressione situata in sede scandinava, bloccando completamente il flusso occidentale in sede europea.
Questa manovra potrebbe comportare un forte raffreddamento di tutto il comparto orientale del Continente compresa l’Italia, che sarebbe quindi interessata da aria molto fredda di matrice orientale (frecce blu). Insomma, l’inverno potrebbe entrare finalmente in scena con un’ondata di freddo anche consistente e duratura. Servono però molte conferme, dato che il reale posizionamento della risalita anticiclonica è in fase di studio e quindi ancora scarsamente predicibile dalle elaborazioni.