14:06 21 Gennaio 2025

L’INVERNO per tornare in Italia ha bisogno di questa svolta: i dettagli

Sarà possibile un episodio invernale durante il mese di febbraio o l'inverno lascerà il passo a questa prolungata fase autunnale sino al suo termine naturale? Cerchiamo di capirlo insieme.

La prima immagine relativa alla copertura nevosa prevista a fine gennaio, che vi mostriamo qui sotto, la dice lunga sulla piega che ha appena preso la stagione. Correnti da ovest molto miti con venti tesi sull’Europa, precipitazioni frequenti ma neve abbondante solo sul nord della Scandinavia e sulle zone alpine più elevate, addirittura erosa anche la copertura nevosa sull’est europeo sin sulla Russia occidentale, fa eccezione la sola Islanda:

E’ il risultato di una corsa pazza delle correnti da ovest, indotta dalla discesa ripetuta dal core del vortice polare sul nord America dove l’inverno non fallisce praticamente mai e sta mostrando una volta di più tutta la sua forza con temperature da record e la neve sin quasi sul Golfo del Messico.
L’andamento occidentale delle correnti che vedete qui sotto dovrebbe proseguire con qualche ondulazione foriera di pioggia e neve per mezza Italia sino ai primissimi giorni di febbraio:

Ondulazioni più marcate, in concomitanza con una frenata della corrente a getto, quindi di questi venti impetuosi dall’Atlantico, potrebbero intervenire dal 3-4 febbraio in poi, favorendo una maggiore penetrazione nel Mediterraneo di aria un po’ più fredda e di condizioni perturbate estese a gran parte del Paese:

Lo vediamo in questa mappa qui sopra, ma lo si evince ancora di più da quella successiva che, evidenzia la frenata delle grandi depressioni in arrivo da ovest, il tentativo di rimonta dell’anticiclone subtropicale e il gioco “di sponda” che potrebbe favorire del maltempo dal sapore un po’ più invernale anche sul nostro Paese:

Al momento però non immaginatevi chissà quale invernata o fiocchi in pianura, ma solo un rientro dei valori termici nell’ambito della media stagionale. Per un episodio invernale in piena regola, occorre che l’anticiclone opponga ben altra resistenza all’ingresso dell’aria mite e il vortice polare si riaffacci sull’Europa da nord.
E per questo tipo di manovra occorrerà ancora del tempo, ammesso ma non concesso che possa realizzarsi davvero.
In conclusione: ci sono discrete possibilità, non superiori al 30%, che il tempo prenda una piega diversa dai primi di febbraio, prima assolutamente no.