13:16 4 Gennaio 2024

La verità sul FREDDO di GENNAIO! Le due ondate e le conseguenze sull’Italia: chi vedrà la NEVE?

Da molti anni non accadeva una cosa simile, sembra paradossale ma è giusto dirlo: un gennaio che finalmente potrebbe fare il gennaio, cioè mostrare l'inverno vero. In Europa questo accadrà sicuramente ad ondate. Il coinvolgimento dell'Italia potrebbe essere solo parziale ma sufficiente a determinare conseguenze anche nevose. Ecco dove e quando...

La verità sul FREDDO di GENNAIO! Le due ondate e le conseguenze sull’Italia: chi vedrà la NEVE?

Due ondate di freddo in vista tra lunedì 8 e sabato 20 gennaio. La prima, pur partendo da valori anche estremi che si stanno registrando sulla Scandinavia, ci giungerà attenuata e colpirà praticamente solo il nord e in parte il centro tra lunedì 9 e giovedì 11 gennaio.

La carta a 1500m mette in evidenza la massima estensione del freddo prevista per le prime ore di mercoledì 10 gennaio:

Le conseguenze nevose di questa ondata di freddo saranno modeste, limitate a qualche fenomeno sulle zone interne del centro, soprattutto della Toscana e dell’Umbria e sull’ovest del Piemonte, anche se spolverate o fiocchi sparsi potranno vedersi ad intermittenza sulle pianure lombarde ed emiliane tra martedì 9 e mercoledì 10.

La presenza dell’alta pressione sarà tale da limitare l’azione di questa irruzione, come vediamo dalla mappa probabilità di anticicloni forti (oltre i 1030hPa) evidenziata da questa scala di colori del modello americano. Dove si nota la macchia rossa sarà più probabile, praticamente certa, la presenza di un anticiclone forte, superiore ai 1030hPa:

Il fatto sorprendente però è che questo anticiclone nei giorni successivi, tra il 13 e il 16 gennaio tenderà a migrare verso la Groenlandia, lasciando l’Europa con un “vuoto storico” di anticicloni…(anche qui i colori verso il rosso indicano alta probabilità di formazione di anticicloni).

Il problema è che se l’anticiclone se ne va addirittura sulle Isole della Regina Elisabetta, nel nord del Canada, il freddo che scenderà dal Polo potrebbe muoversi a ritroso alle alte latitudini senza spingersi troppo verso sud e quindi interessando solo marginalmente l’Italia.

Non c’è però alcuna certezza in merito a questa colata estremamente gelida, si sa solo che CI SARA’ e questo è già un evento importante. Al momento i modelli propongono una soluzione intermedia, nè troppo alta, nè troppo bassa, al livello dell’Europa centrale con coinvolgimento anche del nord Italia e marginalmente del resto del Paese, guardate prima la disposizione barica nord emisferica, davvero spettacolare con quei 1070hPa di pressione sulla Groenlandia, poi quella riferita all’Italia con le temperature previste a metà mese a 1500m nel momento di massima espansione del freddo:

E le conseguenze nevose? Al momento i modelli propendono per una successiva nevicata di addolcimento entro il 18-20 del mese (da prendere davvero con beneficio d’inventario). La nevicata in pianura riguarderebbe solo il nord. Vi mostriamo la copertura nevosa prevista in Europa dopo questa seconda ondata di freddo con la classica scala di colori (più si va verso il rosso più gli accumuli di neve al suolo si intendono rilevanti). Colpisce la compattezza del manto oltralpe sino alla Scandinavia. Notate anche gli accumuli sul nord Italia e soprattutto quello anomalo sul centro della Francia:

Le probabilità delle due ondate di freddo sono ormai alte per la prima (8-11 gennaio) e medio-alte anche per la seconda in Europa (tra il 13 e il 16 gennaio). Seguite comunque tutti gli aggiornamenti!