La pioggia investe il centro-sud
Una pesante coltre di nubi insisterà oggi su quasi tutta la Penisola. Precipitazioni abbondanti sono attese su Lazio e Campania. Possibili temporali anche di forte intensità. Parziali schiarite in giornata solo al nord-ovest.
Guardando il satellite c’è davvero di che spaventarsi: un mare di nubi ha invaso la Penisola. “Ma da dove sono venute che ieri sera non c’erano?” Si domanderà il nostro fedele lettore.
Ebbene, in un regime depressionario così evolutivo, i corpi nuvolosi che entrano nel Mediterraneo si rinvigoriscono traendo ulteriore energia dal mare.
Ecco allora presentarsi un’altra giornata sotto la pioggia e localmente anche dei temporali. Come detto nel titolo, i fenomeni più intensi sono attesi su Lazio e Campania, ma tutte le regioni, Sardegna compresa, riceveranno a tratti copiosi acquazzoni.
Inutile dire che l’acqua al meridione è sempre la benvenuta ma, rovescio della medaglia, per gli abitanti di Sarno e Quindici c’è poco da rallegrarsi: ogni volta che piove seriamente, in queste zone scatta lo stato d’attenzione.
Sul nord-ovest, dopo la scorpacciata di neve natalizia, la pioggia ha rotto l’incantesimo. Davvero impietoso e straziente lo spettacolo che si offriva ieri sera ai milanesi: la pioggia cadeva fitta mangiandosi la coltre bianca, eppure stoicamente una parte del manto resisteva ancora.
Ancora ben innevate, nonostante tutto, la Brianza, il varesotto e il comasco, così come il novarese, l’astigiano e l’alessandrino,così come il cuneese, dove la neve è riuscita ad imporsi anche ieri.
Nessuna traccia di neve in pianura su Veneto, Friuli e zone costiere liguri, innevato invece fino a bassa quota il Trentino, nonostante u po’ di pioviggine.
Su Alpi e Prealpi situazione decisamente migliore con manto nevoso in cospicuo aumento, anche se sulle zone più settentrionali per la verità non si sono verificate precipitazioni abbondanti.
Le precipitazioni al centro-sud proseguiranno anche nei prossimi giorni. L’apice si raggiungerà probabilmente tra il 30 e il 31 dicembre, quando saranno accompagnate da un calo della temperatura, dalla formazione di una depressione diretta verso il basso Adriatico e dall’insorgenza delle correnti di Bora.
Naturalmente sull’Appennino la neve sostituirà la pioggia e qualche nevicata fino a bassa quota è prevedibile sul medio-adriatico e naturalmente sui capoluoghi di Molise e Basilicata. Anche sul NE e sulla Romagna potrà cadere qualche fiocco, ma si tratterà di fenomeni passeggeri.
Già dalla sera del 31 un promontorio anticiclonico di matrice africana ristabilirà il tempo ovunque e farà risalire rapidamente le temperature, specie in montagna.
Dalla serata del primo gennaio però, ecco una nuova perturbazione affacciarsi da ovest…
Autore : Alessio Grosso