LA “MAGIA BIANCA” RESISTE SOLO SUL PIEMONTE E SULLE ALPI
Lieve ma importante rialzo termico anche al nord nelle ultime ore. Solo Torino, complice le schiarite notturne, è rimasta sotto lo zero. Mentre sul nord-ovest e sulle Alpi il Natale non poteva essere più bello, il centro-sud ha fatto i conti con pioggia battente, temporali sparsi da Firenze a Catania.
Dove non è piovuto il cielo è rimasto nuvoloso, la temperatura mite, il mare mosso, la montagna senza neve: questo il triste racconto di un Natale meteorologico davvero deludente al centro-sud.
Al nord-ovest invece le nevicate sono proseguite ieri ad intermittenza per gran parte della mattinata, poi vi è stata un’attenuazione.
Piogge e temporali hanno invece colpito la Toscana e le zone appenniniche, ma anche al sud a tratti si sono avuti forti rovesci, come nel catanese.
Piove al momento a Campobasso, ad Ancona, nel brindisino, a Napoli.
Le schiarite notturne hanno concesso a Torino di preservare il manto nevoso.
La minima, proprio grazie all’effetto neve, è scesa a -4°C, ma ora sta già risalendo. Con l’arrivo di un nuovo debole fronte nuvoloso, non è detto che ci scappi ancora qualche fiocco, ma sarà un episodio limitato esclusivamente al Piemonte e alla valle d’Aosta.
La neve altrove cadrà sui 500-700 m fino alle Alpi centrali, sui 700-900 m sulle Dolomiti, sui 1200 m lungo le Alpi Carniche e Giulie.
Sull’Appennono tosco-emiliano fiocchi possibili a quota 800.
Più a sud quota neve molto elevata.
Il tempo resterà dunque perturbato? Si, ma con opportune precisazioni.
L’aria fredda che giunge dalla Scandinavia sarà deputata a far convergere sull’Italia una depressione che interesserà fino a domenica il centro-sud, da mercoledì sera invece il tempo al nord subirà un sostanziale miglioramento, grazie alle correnti settentrionali che inseguiranno il nucleo depressionario.
Proprio in coincidenza del capodanno si avrà dunque un certo calo termico, non certo però quello che si preventivava giorni fa.
Infatti subito dopo sembra prospettarsi una rimonta anticiclonica di matrice sub-tropicale degna degli inverni secchi e miti degli anni 90.
Questo anticiclone dovrebbe riportare gradualmente il bel tempo su tutta la Penisola.
Ma non vi spaventate, ci sono ancora discrete speranze che le cose cambino. Nell’attesa trascorrete un sereno Santo Stefano.
Autore : Alessio Grosso