La parola all’esperto GROSSO: “quanto FREDDO arriva? Quanto maltempo? E la NEVE? Che prospettive ci sono a fine mese?”
Davvero il sud rischia un'alluvione? E' vero che l'Appennino verrà colpito da nevicate molto abbondanti? E il resto d'Italia? E il grande freddo? Facciamo il punto con il nostro redattore storico Alessio Grosso.


COMINCIAMO dal FREDDO: si parla tanto di irruzione artica ma oggi intanto si è vista meno neve del previsto al nord. C’è un ridimensionamento?
GROSSO: si era semplicemente stimato un valore di temperatura leggermente più basso di quanto poi si è riscontrato e i fenomeni si sono concentrati laddove comunque non era previsto che nevicasse in pianura. Ma non c’è alcun ridimensionamento, da ormai due giorni molte aree del centro e del sud vengono sferzate da venti forti e precipitazioni localmente abbondanti. L’irruzione è in atto.
E la NEVE? Dove si presenterà nei prossimi giorni?
GROSSO: la prossima nevicata piuttosto consistente è attesa sull’Emilia-Romagna, ma più che altro sull’Appennino emiliano e parzialmente anche nelle aree urbane di Piacenza, Parma, Modena, Reggio e Bologna. Guardate la mappa qui sotto che rappresenta gli accumuli previsti per giovedì su queste zone, ma ad intervalli potrebbe nevicare sulla regione anche tra venerdì e domenica, da notare una spruzzata di neve anche su parte del Veneto tra Padova, Verona e Vicenza:

SI PARLA di FORTE MALTEMPO ancora previsto al sud e su parte del centro, può confermare?
GROSSO: si certamente, basta osservare la sequenza delle mappe che abbiamo preparato per questa sera per capire ciò che capiterà sul basso Tirreno e poi in generale su tutto il sud e parte del centro tra venerdì 20 e sabato 21, c’è proprio un vortice ciclonico che attraverserà tutto il sud partendo dal Tirreno e risalirà poi entro domenica 22 anche gran parte delle regioni adriatiche, fino a raggiungere ancora il nord-est all’inizio della prossima settimana.
Nella prima mappa qui sotto c’è il maltempo previsto per venerdì 20 dal modello ICON, oltre al malloppo temporalesco sul basso Tirreno si nota anche una prima caduta di neve sino a quote collinari lungo la dorsale appenninica del centro, in questa fase e nelle 24 ore successive violenti nubifragi potrebbero abbattersi su bassa Campania, Calabria, poi anche Lucania e piogge violente sulla costa lucana jonica con accumuli di pioggia anche superiori ai 100mm e neve sull’Appennino oltre i 1200m, poi con limite in calo (non escluse possibili ALLUVIONI-LAMPO):

Ecco altre mappe del modello americano GFS previste invece rispettivamente per domenica 22 e poi per lunedi 23 che mostrano la risalita della depressione verso nord, con ancora tante precipitazioni al sud e la neve che cadrà copiosa sull’Appennino lucano, campano ed abruzzese a quote comprese tra 400 e 700m, per risalire poi verso le Marche e scendere ulteriormente di quota sino a 200m:


Le nevicate sull’Appennino marchigiano, abruzzese e molisano risulteranno rilevanti, coinvolgendo città come L’Aquila, Fabriano e Urbino, ma un po’ di neve potrebbe cadere persino a ridosso della fascia costiera, specie nell’Anconetano, come si vede nella sommatoria dei fenomeni nevosi nell’arco dell’intero fine settimana:

Infine ecco la risalita del fronte occluso sino all’estremo nord-est e all’Emilia-Romagna nella mattinata di lunedi 23 gennaio:

L’ultima regione ad essere interessata dai fenomeni nevosi in risalita da sud in seno al fronte occluso sarà ancora proprio l’Emilia e nella mappa qui sotto vedrete proprio la sommatoria degli accumuli tra giovedì e lunedi 23 gennaio sulla regione, assolutamente non trascurabili:

E sul FRONTE del FREDDO? Cosa ci può dire?
GROSSO: la massima espansione del freddo verso sud e la massima intensità che potrà raggiungere viene riassunta in questa mappa qui sotto, siamo nella notte su domenica 22 gennaio a 1500m, notate il picco a -7°C a ridosso della Romagna, della Toscana interna e delle Marche, esso poi verrà mangiato dalla risalita dell’occlusione sino al settentrione con conseguenze avvezione di aria mite:

E come evolverà la situazione per la parte conclusiva del mese di gennaio?
GROSSO: come andiamo dicendo da giorni lo sbilanciamento verso nord-ovest dell’alta pressione potrebbe consentire intorno a venerdì 27 o sabato 28 l’inserimento di una nuova corrente gelida da NNE con conseguenze tutte da valutare. Intanto vi mostriamo questa mappa prevista dal modello europeo proprio per la serata di venerdì 27 gennaio a 5500, dove si nota una massa d’aria gelida avvicinarsi pericolosamente al nostro Paese. L’ulteriore calo di attività del vortice polare potrebbe favorire una corposa ulteriore irruzione fredda sull’Europa meridionale e l’Italia ma l’attendibilità è al momento bassa. Non c’è che dire, stiamo per vivere un periodo avvincente.

Autore : Redazione di MeteoLive.it
