13:03 16 Agosto 2025

La fine del CALDO intenso ha una data: ecco quando

L'estate bollente che ha soffocato l'Italia sta per esaurire le sue energie. Un'ondata di frescura sta per investire la penisola, mettendo la parola fine a giorni di caldo rovente, non mancherà però qualche temporanea eccezione. Vi spieghiamo perché.

La fine del CALDO intenso ha una data: ecco quando

Il grande caldo ha i giorni contati

Dopo giorni e giorni di caldo insopportabile, che ha fatto toccare picchi record e creato un disagio diffuso, una svolta significativa si avvicina. L’alta pressione africana, che per così tanto tempo ha dominato il panorama meteorologico italiano, mostra finalmente segni di cedimento. Nonostante qualche sacca di resistenza, l’ondata di calore che ci ha tenuti col fiato sospeso sta per esaurire la sua forza, segnando l’inizio di una fase più mite e tollerabile.

Primo sollievo in arrivo

Il primo segnale di cambiamento si sta manifestando in Sicilia, dove i temporali già in atto stanno riportando le temperature su valori decisamente più gradevoli, quasi nella norma per il periodo. Nel frattempo, in altre zone del Paese, il caldo rimane, ma con una pressione meno opprimente, senza raggiungere più i picchi esagerati dei giorni scorsi. Particolarmente interessata dal disagio da caldo sarà la Valpadana, dove l’aria rimarrà ancora pesante, a seguire Toscana, Umbria, Lazio, Sardegna e in parte il Salento.
Ecco il quadro del disagio da caldo atteso per il pomeriggio odierno regolato da una scala di colori, più si va verso il rosso acceso e più la temperatura percepita sarà di molto superiore a quella riscontrata realmente dai termometri: (trovate tutto a questo link: Indice di disagio da caldo (temperatura percepita) – MeteoLive.it)

Tuttavia, tra domenica 17 e martedì 19, le temperature continueranno a calare gradualmente, pur mantenendosi su valori estivi. Questo è un chiaro sintomo di un indebolimento dell’anticiclone e di una minore compressione dell’aria calda verso il suolo.

Questo fenomeno di “compressione” è la ragione principale del caldo intenso. L’alta pressione schiaccia letteralmente l’aria verso il basso, impedendole di disperdersi verso l’alto. Questo meccanismo, noto in gergo tecnico come subsidenza atmosferica, fa sì che l’aria si riscaldi ulteriormente, intrappolando il calore vicino alla superficie e portando a temperature molto elevate.

Un’ultima fiammata e poi la fine del caldo

Non è ancora il momento di abbassare la guardia del tutto. La fine di questa fase rovente sarà preceduta da una sorta di “appendice” molto calda che interesserà in particolare due regioni: Sardegna e Puglia. Questo picco di calore, previsto per mercoledì 20 e giovedì 21, sarà alimentato da un richiamo di aria calda direttamente dal Nord Africa. L’arrivo di una “saccatura” – una vasta area di bassa pressione proveniente dal Nord Europa, che si estende come un’onda e porta aria più fresca – attiverà un intenso richiamo di aria calda meridionale. In Sardegna, i termometri torneranno a superare i 35°C, mentre in Puglia si potranno raggiungere valori ancora più alti, soprattutto nel Foggiano, a causa del foehn, un vento caldo e secco che scende dai monti e si riscalda ulteriormente.

Notate da questa mappa il disagio da caldo atteso per giovedì 21 che ormai riguarda solo la Puglia, ancora interessata da Libeccio “bollente”. Al nord e al centro questo disagio sarà ormai del tutto scomparso e si starà benissimo, infatti la colorazione rimane verde o al massimo lievemente giallina.

La fine del disagio termico

Finalmente, entro venerdì 22 il disagio da caldo rovente svanirà praticamente ovunque. Le temperature si assesteranno su valori estivi ma senza eccessi, rendendo l’aria molto più respirabile.
Ecco infatti l’ultima carta del disagio che vi mostriamo per il pomeriggio del 22 agosto, notate un po’ di disagio solo in Sicilia per effetto foehn determinato dai venti di Maestrale sul settore meridionale dell’isola, stessa cosa sulla Calabria jonica e l’est della Sardegna:

È probabile che una nuova, seppur modesta, ondata di caldo possa tornare verso il 25, ma le previsioni a così lungo termine sono un “campo minato” e possono cambiare rapidamente. Per il momento, possiamo goderci la prospettiva di un’aria più leggera e un clima finalmente più mite e sopportabile.

La tanto attesa svolta è finalmente alle porte. L’Italia si prepara a salutare il caldo opprimente per accogliere un periodo più sereno e, si spera, meno estremo. Manteniamo alta l’attenzione sulle prossime evoluzioni, perché il meteo, si sa, ha sempre in serbo qualche sorpresa.


Domande Frequenti (FAQ)

Quando finirà il caldo in Italia?

Il grande caldo inizierà a diminuire gradualmente già tra domenica 17 e martedì 19. Il disagio termico svanirà completamente in quasi tutta Italia entro venerdì 22 o sabato 23.

Quali sono le zone più colpite dall’ultima ondata di caldo?

Mercoledì 20 e giovedì 21, Sardegna e Puglia saranno le regioni più colpite da un’ultima fiammata di caldo, con temperature che supereranno i 35°C.

Cos’è l’effetto foehn?

Il foehn è un vento caldo e secco che si verifica quando l’aria, dopo aver superato una catena montuosa, scende a valle. Durante la discesa, l’aria si comprime e si riscalda, aumentando la temperatura e diminuendo l’umidità.

Ci sarà un altro aumento delle temperature dopo il 23?

È possibile che un modesto aumento delle temperature si verifichi dopo il 25. Tuttavia, le previsioni a lungo termine sono incerte e potrebbero subire cambiamenti.

LEGGI ANCHE