Irruzione FREDDA confermata il 7 aprile: le conseguenze
I modelli, pur con qualche lieve ridimensionamento, continuano a confermare l'irruzione fredda tra domenica sera e lunedì con conseguenze instabili per molte regioni e un brusco calo termico.

I modelli matematici seguitano a confermare la breve ma intensa ondata di freddo tardiva che dovrebbe materializzarsi sull’Italia tra domenica 6 e lunedì 7 aprile. Il tutto a causa di uno spostamento dei massimi pressori verso la Scandinavia, che innescherà la discesa di questa massa d’aria fredda di origine artica continentale, diretta principalmente verso la Penisola Balcanica ma con parziale coinvolgimento anche dell’Italia, specie del versante adriatico e della Valpadana.
Chiaramente ci sono modelli che vedono il freddo sfondare in maniera più timida, altri invece decisamente prepotente, come mostra la mappa termica a 1500m prevista per l’alba di lunedì 7 dal modello ICON, dal quale scorgiamo punte addirittura di -7°C lungo la dorsale appenninica e sul nord-est del Paese:

Meno estrema la situazione prevista dal modello GEM sull’Italia, che comunque indica un ingresso non trascurabile e che al momento è quello che fotografa meglio la situazione rispetto alla disposizione barica prevista, notate peraltro i valori sino a -13°C previsti sull’est europeo:

C’è da dire che nelle ultime emissioni la massa fredda è vista arretrare un po’ verso est, rispetto a quanto si prevedeva solo 24 ore fa, ma rimane comunque in posizione determinante per il tempo dell’Italia:

Oltre all’impatto sulle temperature, che si porteranno al di sotto delle medie stagionali per almeno 48 ore, c’è da mettere in preventivo il vento forte di Bora e Grecale, ma anche alcune precipitazioni, localizzate inizialmente sul Triveneto e la Romagna, Abruzzo, Lazio, Molise, Lucania, nord Puglia, in successivo trasferimento su estremo nord-ovest (per effetto stau dell’aria umida che si addosserà ai rilievi alpini occidentali) e anche all’estremo sud, specie sulla Sicilia.
Sono attesi rovesci anche temporaleschi e grandinigeni, oltre a nevicate oltre i 500-600m lungo la dorsale appenninica. Qui la distribuzione dei fenomeni prevista tra domenica pomeriggio e lunedì mattina dal modello ICON:

I dettagli però cambieranno ancora molto da qui alla data prevista per l’evento, dunque aggiornatevi costantemente su MeteoLive.it
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