07:09 1 Aprile 2025

Che BOTTA di FREDDO il 6-7 aprile: ecco le mappe

Un'irruzione fredda tardiva potrebbe interessare l'Italia tra domenica 6 e lunedì 7 aprile, con venti di Bora e Grecale e temperature che si porterebbero ampiamente sotto le medie stagionali, specie su alcune regioni; non mancherebbero risvolti instabili.

Che BOTTA di FREDDO il 6-7 aprile: ecco le mappe

La sfuriata fredda delle prossime 24 ore non rimarrà isolata. La disposizione barica sull’Europa rimane favorevole all’inserimento di correnti fredde di origine artica continentale soprattutto sui Balcani ma in parte anche sul nostro Paese.
Infatti quasi tutti i modelli ormai convergono sulla potenziale irruzione fredda tra domenica 6 e soprattutto lunedì 7 aprile.
L’anticiclone muoverà verso la Scandinavia, attivando una discesa di aria gelida per la stagione su tutto l’est del Continente, ma in grado di raggiungerci con moto retrogrado ed innescando condizioni di instabilità, specie al nord-ovest (dove le correnti orientali impatteranno contro le Alpi occidentali), sia lungo l’Adriatico (con impatto lungo la dorsale appenninica).
La mappa barica a 5500m qui sotto parla da sola. Una lingua gelida si protende verso di noi da nord-est:

Quel vortice al suolo presente sul Golfo ligure si scaverà proprio per l’inserimento di aria fredda sul catino padano, che subirà un’accelerata per effetto Venturi con venti che potranno toccare raffiche sino a 60km/h. Poi la lingua gelida piegherà verso sud-est, interessando però ancora ampiamente il nostro versante adriatico.
Qui una media degli scenari termici previsti a 1500m. Si nota un clamoroso raffreddamento su gran parte del Paese, ma soprattutto al nord-est e sull’Abruzzo, siamo all’alba di lunedì 7 aprile:

Ai margini chiaramente resteranno le Isole Maggiori, ma è presto per entrare nei dettagli stante la distanza temporale, così come perfettamente inutile mostrare mappe precipitative che potranno cambiare diverse volte prima che modelli inquadrino con precisione la traiettoria esatta della massa fredda.
Al termine dell’episodio, complice la serenità del cielo notturno e della caduta del vento, non è esclusa la possibilità di gelate tardive nelle prime ore del giorno.
Stupisce invece non poco il quadro barico previsto dalla media degli scenari del modello GFS per i giorni successivi, quando il continuo contributo di aria fredda dal nord Europa potrebbe favorire la formazione di una vasta circolazione depressionaria sul Mediterraneo occidentale, pronta ad interessare con il suo maltempo anche gran parte d’Italia, come si vede qui sotto:

Di conseguenza il mese di aprile si prospetta decisamente movimentato con sbalzi termici e ritorni del maltempo e, almeno sino alla metà del mese, senza la presenza stabile di un anticiclone. Preparatevi!

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