10:11 22 Maggio 2026

Ghiaccio al Polo nord: il bilancio non è lusinghiero

Groenlandia in primavera.

La mappa mostra l’estensione del ghiaccio marino artico aggiornata al 20 maggio 2026, confrontata con la media climatica 1981–2010. Il bianco rappresenta il ghiaccio attuale, mentre la linea arancione indica dove, in media, si sarebbe dovuto trovare il margine dei ghiacci in questo periodo dell’anno.

La mappa evidenzia la concentrazione di ghiacci al 20 maggio. Deficit evidente.

Cosa emerge con chiarezza

  • Il bordo del pack è nettamente arretrato rispetto alla climatologia, soprattutto tra Mare di Beaufort, Mare dei Ciukci e settore siberiano: qui il ghiaccio è molto più a nord rispetto alla linea arancione.
  • Nel settore atlantico, tra Mare di Barents e Mare di Kara, il ritiro è altrettanto evidente: la linea arancione corre molto più a sud rispetto alla copertura reale.
  • Solo alcune aree a ridosso della Groenlandia e del Polo Nord geografico mostrano una tenuta più vicina alla media, ma restano comunque inferiori ai valori storici.

Significato meteorologico

Questa configurazione indica un Artico ancora in forte deficit di ghiaccio a fine primavera, con un margine molto sottile e vulnerabile in vista della stagione di fusione estiva. Un pack così arretrato favorisce:

  • maggiore assorbimento di calore da parte dell’oceano,
  • un potenziale ulteriore indebolimento del ghiaccio nei prossimi mesi,
  • possibili ripercussioni sulla circolazione atmosferica dell’emisfero nord.

Fonte: National Snow and Ice Data Center (NSIDC), Università del Colorado Boulder.

LEGGI ANCHE