Il VORTICE POLARE all’attacco dell’Europa da metà mese: coinvolta anche l’Italia?
Ci sono segnali dal Polo, che non riesce più a trattenere il freddo accumulato. Il gradiente termico è così elevato tra le latitudini che, necessariamente, a breve, si attende un evento che possa riequilibrare la situazione, che per l'Europa e dunque anche per l'Italia, vorrebbe dire: autunno!

Si, avete visto bene. Non c’è l’anticiclone! E’ una mappa prevista per la metà di ottobre che evidenzia una colata di aria fredda che dal Polo si mette in movimento verso la Scandinavia e il Regno Unito, per dilagare poi sull’Europa centrale e con obiettivo finale l’Italia, dove andrebbe scavandosi una depressione e si originerebbe dunque del maltempo con abbondanti piogge su molte regioni.
Il campo termico a 1500m mostra la lingua di aria fredda proporsi verso sud, primo chiaro segnale d’autunno:

Al momento questo scenario appare un po’ estremo, ma già ieri abbiamo ricordato su questo portale, come lo squilibrio termico tra Polo e basse latitudini stesse diventando eccessivo e come sarebbe stato di conseuguenza probabile un evento del genere per riequlibrare la situazione.
Ma l’anticiclone consentirà tutto questo? Anche se l’attacco non fosse quello che prefiguriamo, è ipotizzabile che l’anticiclone perda forza durante la seconda decade del mese di ottobre, favorendo l’ingresso di correnti occidentali e l’abbassamento del flusso perturbato atlantico.
Chiaro, non sarebbe la stessa cosa, avremo inizialmente forse solo dei deboli passaggi perturbati, ma sarebbe già qualcosa rispetto al preoccupante dominio dell’anticiclone.
Confortante comunque la sommatoria dei fenomeni se l’attacco andasse in porto, almeno mezza Italia, specie il nord e il Tirreno, ma anche l’alto Adriatico, beneficerebbero di piogge abbondanti:

ATTENDIBILITA’: come detto si tratta di un segnale, quando il modello comincia ad ipotizzare uno scambio meridiano significa che i germi di un cambiamento ci sono. L’anticiclone persistente resta uno spauracchio non trascurabile, ma ragionando si capisce che una scossa non dovrebbe tardare a manifestarsi,
Autore : Alessio Grosso
