14:07 26 Novembre 2024

Il TEMPO sino a CAPODANNO: ecco cosa potrebbe accadere

Panoramica meteo sino a Capodanno per capire se la situazione si sbloccherà e l'inverno potrà finalmente decollare sull'Italia.

fireworks in rome for the new year

Le proiezioni mensili del modello CFS si consultano quando la situazione è estremamente complessa e si nota un’invadenza eccessiva degli anticicloni, che pare voler negare per l’ennesima volta il normale andamento dell’inverno alle nostre latitudini.
Le proiezioni che stiamo seguendo in questi giorni indicano in realtà una via d’uscita, ma non immediata.
E’ confermato per la verità il calo termico previsto tra venerdì 29 e domenica 1° dicembre con qualche nevicata che interverrà lungo la dorsale appenninica del medio Adriatico:

Il punto è che secondo il modello tale afflusso freddo riuscirebbe solo in parte a ridimensionare la struttura anticiclonica e sino al 4 dicembre non riuscirebbe ad intervenire alcuna perturbazione da ovest per spezzare questa sostanziale egemonia, come vediamo qui sotto:

Da questa situazione potrebbe scaturirne qualche precipitazione nevosa a quote basse solo sull’estremo nord-ovest, in quanto poi la depressione finirebbe per arenarsi a ridosso delle Isole Maggiori, portando al massimo qualche pioggia.
Un intervento delle correnti atlantiche più importante potrebbe registrarsi entro l’Immacolata con flusso da ovest mite ma sufficientemente ondulato a determinare delle piogge passeggere in transito:

Nei giorni successivi, dopo il 10 dicembre, l’anticiclone potrebbe tentare una sortita improvvisa verso il pieno Atlantico, favorendo indirettamente l’inserimento di una depressione da nord con calo termico, neve sui versanti esteri delle Alpi e lungo la dorsale appenninica, unitamente ad un calo termico anche importante:

Questo flusso da nord potrebbe proseguire con altre sortite, solo parzialmente produttive in termini di precipitazioni e soprattutto di neve sui NOSTRI versanti alpini, sin verso Natale, in alternanza con temporanee rimonte anticicloniche.
Tra Natale e Capodanno ecco che il modello crede in un ulteriore ritiro dell’anticiclone verso ovest (con ponte con quello scandinavo) e in un affondo ancora più incisivo delle depressioni nord-atlantiche, alimentate posteriormente da aria fredda di origine artica con i risultati che vediamo qui sotto:

Piogge copiose su gran parte d’Italia e tanta neve sulle Alpi (FINALMENTE) con momenti nevosi anche a quote basse su parte del nord-ovest a causa della possibile temporanea presenza di un cuscino di aria fredda sul catino padano, rimosso dai venti sciroccali.
Prendete queste proiezioni come semplice informativa sulle “sensazioni” dei modelli a lunghissimo termine. Spesso abbiamo però notato che esiste un fondo di verità sulle configurazioni bariche proposte, per quanto non automatico.