13:29 17 Marzo 2026

Il TEMPO sbanda: sarà spesso perturbato sino al 31 marzo

Marzo senza tregua: il maltempo si presenterà sul Mediterraneo a tratti fino a fine mese.

Il TEMPO sbanda: sarà spesso perturbato sino al 31 marzo

L’Italia continuerà a trovarsi nel cuore dell’azione atmosferica almeno fino alla fine di marzo. Le ultime elaborazioni modellistiche confermano infatti l’assenza di qualunque figura anticiclonica stabile sul Mediterraneo: al contrario, il bacino resterà sede depressionaria, esposto a continui impulsi perturbati e a una circolazione vivace, spesso orientata dai quadranti settentrionali. Lo vediamo in questa mappa relativa alla media degli scenari del modello ECMWF prevista per il 26 marzo su base grafica Meteociel:

Una fase fredda tra il 18 e il 22 marzo

Tra mercoledì 18 e domenica 22 marzo vivremo una parentesi moderatamente fredda, legata allo scivolamento di aria più rigida da est verso settentrione, regioni adriatiche e meridione. Sarà una fase dinamica, con rovesci, vento e nevicate in Appennino, ma solo un preludio ad un’evoluzione ancora più interessante.

Correnti da nord e nuovi impulsi perturbati

Terminata la parentesi fredda, la circolazione tenderà a disporsi nuovamente da nord, aprendo la strada a ulteriori impulsi instabili in discesa dal centro Europa. Questi affondi potrebbero generare nuovi minimi ciclonici al suolo, capaci di distribuire maltempo intermittente soprattutto su:

  • Sud Italia,
  • Medio Adriatico,
  • Nord-est.

Si tratterà di un pattern tipicamente tardo-invernale, con scambi meridiani marcati e frequenti rimescolamenti d’aria.
Nella mappa precipitativa qui sotto che riassume tutti i fenomeni previsti sino alla fine del mese dal modello ECMWF su base grafica Meteologix, dove balzano all’occhio i ben 191mm previsti sul Veneto e i 100m sul Salento, ma con le colorazioni gialle, marroncine e rossicce sono comunque da intendersi accumuli che vanno tra i 40 e gli 80mm, solo sulla Sardegna, l’Emilia orientale, la Romagna, l’Umbria e la Toscana (in verde) sembrerebbero doversi verificare piogge modeste:

Una mappa sorprendente: anomalie termiche nella media

Colpisce la mappa dell’anomalia termica a 1500 metri proposta dal modello GFS su base grafica Meteociel per la terza decade di marzo:

  • gran parte d’Europa e d’Italia mostra temperature in media,
  • le estreme regioni meridionali addirittura in leggero sottomedia,
  • mentre al Polo si registrano valori sopra la norma.

Un quadro che può sembrare paradossale, ma che rientra perfettamente nella logica degli scambi meridiani di calore: quando l’aria fredda scende verso sud, quella calda tende a risalire verso le alte latitudini.

Un “mondo al contrario”, ma non così raro

Il contrasto tra Mediterraneo fresco e Polo caldo è dunque il risultato di una circolazione ondulata, che favorisce la persistenza di depressioni alle nostre latitudini e un clima più mite nelle regioni artiche. Una dinamica che, pur apparendo controintuitiva, è ben nota alla climatologia delle mezze stagioni.

In sintesi

Nessun anticiclone in vista: maltempo frequente fino a fine marzo, attendibilità media: 55-60%.
Tra 18 e 22 marzo: fase moderatamente fredda con instabilità diffusa.
Successivamente: correnti da nord e nuovi impulsi perturbati dal centro Europa.
Anomalie termiche: Italia in media, sud leggermente sotto; Polo più caldo della norma.
Configurazione tipica degli scambi meridiani di fine inverno.

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