Il ritorno dell’anticiclone del 13-14 sarà un bluff: ecco perché
Sarà con buona probabilità un insuccesso il tentativo dell'anticiclone di tornare a dominare i cieli dell'Italia prima di metà mese. Una speranza in più per il sud di assistere a precipitazioni. Ecco cosa potrebbe accadere.
L’improvviso ritorno dell’anticiclone, paventato da molti modelli per domenica 13 e lunedì 14 ottobre, troverà conferma nei fatti, ma risulterà con buona probabilità un fuoco di paglia. La struttura non sarà affatto stabile e radicata nel Mediterraneo, anzi verrà scardinata nel volgere di pochi giorni secondo il modello GFS, così come per altri, anche se in modo meno spettacolare.
Vediamo allora la breve performance dell’anticiclone, noteremo che i suoi massimi al suolo di 1030hPa saranno raggiunti solo a causa dell’ingresso di aria più fredda da est sul settentrione, come testimonia quella sorta di “naso” coricato sulla Valpadana visibile dalle isobare (linee bianche che congiungono i punti con uguale pressione):

La cosa è ancora più evidente se si prende la mappa termica a 1500m, dove si nota che il caldo evidenziato nelle scorse emissioni, in realtà si ridurrà alle isole maggiori, mentre al nord farà addirittura fresco con quel rientro di correnti orientali.

Nei giorni successivi ecco un nuovo attacco delle correnti perturbate atlantiche, con l’anticiclone che dovrebbe cedere il passo. In questo modo tornerebbe il maltempo, più o meno organizzato (al momento i modelli su questo divergono); il modello GFS comunque propone una fase perturbata piuttosto importante dopo la metà del mese e per alcuni giorni, guardate:

Seguite comunque tutti gli aggiornamenti, la situazione deve ancora essere delineata con chiarezza, ma ciò che appare evidente è la scarsa rilevanza dell’anticiclone.