10:08 4 Febbraio 2026

Il MALTEMPO e la NEVE di mercoledi 4: le aree coinvolte

Fase di maltempo abbastanza severa per la nostra Penisola nella giornata di mercoledi 4 febbraio.

Il MALTEMPO e la NEVE di mercoledi 4: le aree coinvolte

La perturbazione giunta sull’Italia nelle ultime 24-36 ore, più che spostarsi verso levante ha subito un movimento meridiano nord-sud a causa del blocco imposto da una zona di alta pressione presente più ad est. Mercoledì mattina l’immagine satellitare delle 7.30 risulta molto eloquente:

La perturbazione è ancora sull’Italia, anzi, nelle ultime ore ha subito un ulteriore rinforzo. A seguire è presente un breve intervallo, ma a stretto giro si nota già un’altra perturbazione che sarà sulla verticale del nord-ovest nella serata di giovedi 5.

Molta carne al fuoco anche oggi, per una giornata che si annuncia perturbata su quasi tutta l’Italia. La prima mappa mostra la sommatoria delle precipitazioni attese fino al primo pomeriggio di mercoledì secondo il modello Moloch elaborato su base grafica Lamma:

Piogge in genere moderate sulla nostra Penisola con occasionali rovesci in risalita da sud sul medio ed alto Tirreno. Le uniche aree risparmiate dalle precipitazioni saranno l’Abruzzo, il Molise e parte della Puglia e della Lucania.

Sul fronte delle NEVICATE: fiocchi oltre i 500-600 metri sui versanti padani dell’Appennino Ligure oltre al Cuneese; 600 metri sull’Appennino Tosco-Emiliano, lato nord, oltre 900-1000 metri tra la Val d’Aosta, l’Ossola e l’alta Lombardia, 900 metri sul Trentino Alto Adige, 1100 metri sull’Appennino Umbro-Marchigiano e 1600 metri sull’Appennino Laziale.

Passiamo adesso alle precipitazioni attese per il pomeriggio e la serata di mercoledi 4 febbraio sempre secondo il modello Moloch elaborato su base grafica Lamma:

Notiamo rovesci anche intensi tra il Veneto orientale ed il Friuli. Acquazzoni e temporali anche tra il Lazio, la Campania e la Calabria Tirrenica. Piogge in genere deboli o moderate altrove con pause asciutte più probabili all’estremo sud.

Sul fronte nelle NEVICATE: fiocchi oltre i 600 metri sui versanti padani dell’Appennino Ligure, 950 metri sulle Alpi Cozie, tra 1100 e 1200 metri su Val d’Aosta, Sesia, Ossola e Valtellina, 800-900 metri tra Alto Veneto, Trentino e Friuli; 1200 metri sull’Appennino Tosco-Emiliano e 1500 metri sull’Appennino Laziale.

Temperature in calo su tutta l’Italia, segnatamente nelle aree raggiunte dai fenomeni più intensi.