10:25 4 Febbraio 2026

Il MALTEMPO e la NEVE di giovedi 5: le aree colpite

Giovedi 5 sarà una giornata estremamente movimentata dal punto di vista atmosferico. Proviamo a tracciare una linea di tendenza.

Il MALTEMPO e la NEVE di giovedi 5: le aree colpite

Due perturbazioni si contenderanno il terreno italico nella giornata di giovedi 5 febbraio. La prima tenderà ad allontanarsi verso levante, ma la sua retroguardia interesserà ancora il nord-est e parte del centro-sud con alcuni rovesci. A seguire ci sarà una brevissima pausa, seguita da un nuovo e veloce fronte perturbato che nella serata di giovedì 5 darà luogo ad un peggioramento del tempo sul nord-ovest. In sostanza, continua l’attività frenetica di perturbazioni sulla nostra Penisola e non è sempre facile calcolare alla perfezione tutte le tempistiche di interessamento.

La mappa che vi presentiamo riassume le precipitazioni previste in Italia nell’arco dell’intera giornata di giovedi 5 febbraio secondo il modello SWISS 4X4 elaborato su base grafica Meteologix:

In MATTINATA avremo rovesci su Veneto Orientale, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Rovesci interesseranno anche la Campania, la Calabria Tirrenica e la zona del Gargano. Su tutte le altre regioni la mattinata ed il primo pomeriggio si prevedono asciutti o con piogge poco probabili.

Tra il POMERIGGIO e la SERATA tendenza a peggioramento sul nord-ovest con precipitazioni anche a carattere di rovescio sulla Liguria, in estensione al Piemonte ed alla Lombardia nella notte. Sempre in serata arriveranno acquazzoni tra la Corsica e la Sardegna, in estensione al medio ed alto Tirreno nella notte. Contemporaneamente la situazione dovrebbe migliorare al nord-est, con temporanea cessazione delle precipitazioni; un temporaneo miglioramento dovrebbe intervenire anche al meridione.

Nevicate: IN MATTINATA oltre i 700-900 metri tra Trentino e Friuli, in via di esaurimento dopo mezzogiorno; tra TARDO POMERIGGIO e SERA neve oltre 800-900 metri su ovest Alpi, 1000-1200 metri tra Val d’Aosta, Sesia ed Ossola, 1200 metri in Valtellina, 1350 metri sull’Appennino Tosco-Emiliano e 1550 metri sull’Appennino centrale.