Il FREDDO tardivo cova sul Polo: tra gli obiettivi anche l’Italia
Trovano sempre conferme le potenziali discese di aria fredda dal Polo verso le basse latitudini europee previste durante la prima decade di aprile. Resta da capire chi ne sarà il vero obiettivo.
Un temporaneo ed inatteso rinforzo del vortice polare sta rimandando la dispersione del freddo dal Polo verso le basse latitudini, ma l’evento si consumerà senza ombra di dubbio durante la prima decade di aprile, quando tutti i modelli prevedono comunque lo spostamento dei massimi pressori in Europa verso la zona scandinava, Il Regno Unito o addirittura verso l’Islanda.
Questo facilmente determinerà la discesa verso le basse latitudini di una colata di aria artica. Chi ne sarà l’obiettivo? Secondo il modello ECMWF l’Europa centrale e in parte anche l’Italia potrebbero essere colpiti dalla colata con inevitabili conseguenze sotto il profilo delle temperature e dell’attività temporalesca, ma perfino della neve, qualora l’isoterma di zero gradi sfondasse oltralpe.
Guardate la mappa odierna relativa al nord emisfero e prevista per domenica 6 aprile:

Notate che razza di vortice freddo scenderebbe verso le Alpi e lo sbilanciamento dell’anticiclone verso Islanda e Groenlandia, davvero notevole. La media degli scenari relativa allo stesso modello non smentisce questa ipotesi abbastanza roboante (ma per nulla inusuale nel mese di aprile):

Molti altri modelli però ritengono che la colata finirà per scivolare come quasi sempre negli ultimi anni sull’est europeo, limitandosi a sfiorare l’Italia, come si vede qui:

Infine il modello GEM opta per un ingresso da est, anche se un po’ strozzato, sempre per lo stesso intervallo temporale, cioè intorno al 5-6 aprile:

Dunque chi avrà ragione?
Per mantenere il “sistema” in equilibrio gli scambi di calore tra le latitudini dovranno necessariamente intervenire durante la prima decade di aprile, pertanto la colata ci sarà al 90%, il punto è capire quale sarà il suo obiettivo. Ricordiamo che una delle più celebri colate fredde di aprile, quella del 91, portò neve in pianura in Valpadana e quella del 2001 la neve sino ad Ischia sul Monte Epomeo. La nostra idea è che colpisca l’est europeo ma senza disdegnare un blitz parziale e molto breve anche sull’Italia. Seguite però gli aggiornamenti.