Il FREDDO cova da est: c’è la data del suo arrivo
Nonostante la presenza dell'anticiclone, molte mappe indicano la possibilità che aria fredda possa inserirsi da est sul suo bordo meridionale, favorendo una diminuzione delle temperature e dell'instabilità. Vediamo dove e quando.
Aria fredda cova ai bordi orientali dell’anticiclone. La rotazione oraria delle correnti intorno a questo mostro di stabilità farà in modo di spingere masse d’aria progressivamente più fredde sull’est europeo nel corso della prossima settimana. Diversi modelli ipotizzano che intorno a mercoledì 6, e per i giorni successivi, i versanti adriatici e quelli meridionali della Penisola possano essere in parte raggiunti da queste masse d’aria, che farebbero scendere le temperature di diversi gradi, favorendo anche condizioni di marcata instabilità, specie all’estremo sud.
Lo si vede chiaramente proprio da questa mappa del modello ECMWF prevista proprio per mercoledì 6 novembre:

Il flusso freddo è ben visibile in rientro da est ed è testimoniato anche dalla disposizione delle isobare, che disegnano un naso sul catino padano, segnale di ventilazione orientale. Dunque tutta la Penisola sperimenterebbe un certo calo delle temperature, che però coinvolgerebbe in modo più marcato i versanti orientali e meridionali del Paese. Sull’est europeo si tratterebbe invece della prima ondata di freddo stagionale, come si può vedere da questa mappa termica a 1500m, notate le punte di -12°C tra Romania e Ucraina.

Le conseguenze per le nostre regioni meridionali arriverebbero nei giorni successivi e almeno sino a lunedì 11 novembre, con un nucleo freddo che riuscirebbe proprio a raggiungere la Calabria, la Basilicata e la Puglia, portandovi molta instabilità, come vediamo qui sotto:

Sul resto del Paese l’anticiclone farebbe comunque buona guardia, assicurando stabilità ancora sino a data da destinarsi, ma probabilmente sino a circa metà mese. Seguite gli aggiornamenti.
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