AUTUNNO al palo: fino a 10° oltre la media su alcune zone d’Europa
Aria davvero CALDA sarà presente sul nostro Continente nei prossimi giorni. In questa sede vi presentiamo le anomalie termiche previste a 1500 metri tra giovedi 31 ottobre e venerdi 1 novembre.
Si potrebbe banalmente chiamare “estate di San Martino” il periodo soleggiato e caldo che avremo su molti Paesi del nostro Continente nei prossimi giorni. Sulla sua effettiva durata aleggiano ancora molti dubbi, ma quello che conta è la notevole mole di calore che gonfierà questo anticiclone completamente spropositato come potenza ed estensione. Si tratta in sostanza di un’enorme bolla di aria calda proveniente direttamente dal tropico, che come un palloncino tenderà a salire di latitudine. Il problema starà nella sua radice sottostante, che se non si reciderà, potrà determinare carattere di persistenza a questa configurazione.
Le mappe delle anomalie termiche in nostro possesso sono abbastanza eloquenti e mostrano buona parte del nostro Continente alle prese con una fase di caldo anomalo a 1500 metri; al suolo arriveranno le prime inversioni termiche che potrebbero mascherare lo “scempio termico” presente alle quote superiori.
La prima mappa mostra le anomalie termiche a 1500 metri attese in Europa nelle ore centrali di giovedi 31 ottobre:
I numeri rappresentano gli ESUBERI TERMICI DALLA MEDIA alla medesima quota. Si nota come il calore verrà prelevato direttamente dal tropico e sparato verso nord attraverso il Continente Africano. Questo meccanismo potrebbe andare avanti a lungo, qualora non intervenissero forzanti in grado di modificare la situazione. In prossimità delle Isole Britanniche si avranno esuberi termici dalla media pari a 8-10°, mentre in Italia non si dovrebbe andare oltre i 4-6°.
La seconda mappa mostra le anomalie termiche attese sempre a 1500 metri attese in Italia valide per le ore centrali di venerdi 1 novembre:
Non cambierà nulla. Il calore massimo andrà a concentrarsi in Atlantico, dove gli esuberi termici arriveranno a ben 12° oltre la media del periodo, un valore a dir poco fuori da ogni senso e logica. In Italia si resterà tra i 4-6° di esubero. Almeno fino al termine di questa settimana non si prevedono cambiamenti degni di nota.