Le Alpi NERE: vediamo se prima di Natale arriverà la NEVE
Proviamo a sondare il terreno rispetto all'andamento meteo previsto per le prossime settimane. C'è speranza di neve, almeno in montagna?
People ski on a ski slope covered with artificial snow surrounded by green fields, in the Swiss Alps, during Christmas holydays, in Leysin, Switzerland, Thursday Dec.; 24, , 2015. The snow has melted as a result of the mild temperatures throughout the last few days. (Laurent Gillieron/Keystone via AP) ORG XMIT: XWEA106
Lo spettro delle Alpi senza neve arriva puntualmente ogni anno, perché per un motivo o per un altro la neve stenta a farsi vedere.
E’ vero: sono transitate moltissime perturbazioni da settembre ad oggi, ma sempre in un contesto termico troppo mite per favorire nevicate. La beffa della nevicata precoce di settembre sulle Dolomiti, la stiamo pagando ora.
Le perturbazioni sono finite perché è arrivata l’alta pressione e ora la situazione si mette davvero male, perché per risolvere la situazione occorrerebbero i cannoni spara neve, ma se le temperature si mantengono miti, sparare risulta impossibile, le montagne restano nere e la stagione non può partire.
Allora ci si chiede quando si sbloccherà questa situazione. La risposta è nelle proiezioni delle mappe a lungo termine del modello GFS, sempre da prendere con grande cautela, perché sono solo l’eco dei battiti cardiaci del tempo e nulla di più, per giunta “ascoltati” da molto lontano.
In altre parole sono mappe sperimentali che, pur crescendo di anno in anno in affidabilità, difficilmente presentano un alto grado di affidabilità.
In ogni caso per loro una prima svolta dovrebbe vedersi con un affondo freddo da nord intorno al 12 novembre, grazie allo spostamento verso ovest dell’anticiclone. Questo si tradurrebbe in una fase di moderato maltempo, associata anche a nevicate sulle Alpi dalle quote medie, qui la mappa che descrive quanto appena esposto:

Dopo una temporanea ripresa dell’anticiclone tra il 15 e il 20 del mese, nella terza decade di novembre potrebbe arrivare l’Atlantico a tentare di normalizzare la situazione, approfittando di un ulteriore temporaneo ritiro dell’anticiclone verso l’Islanda, con un’altra depressione in sfondamento da ovest, la vediamo qui sotto:

Altri inserimenti perturbati, pur in un contesto caotico che andrebbe certamente valutato meglio che da una singola emissione, emergono altri scenari votati al tempo perturbato nel corso della prima decade di dicembre, con altre occasioni per assistere a nevicate sul settore alpino, anche se a quote non inferiori ai 1500m:

Sono certamente confortanti sul fronte della dinamicità, non troppo dal punto di vista termico. Ma cosa dice una media degli scenari più razionale? Parla di un cedimento dell’anticiclone nel corso della seconda decade di novembre, con ritorno di correnti da ovest ondulate, anche se non accompagnate da una curvatura ciclonica in grado di creare precipitazioni rilevanti, la vediamo qui sotto:

Dunque la speranza di un’attenuazione dell’anticiclone c’è, ma pensare di assistere presto a nevicate copiose sulle Alpi (e tantomeno in Appennino) è un po’ utopistico al momento. Seguite comunque gli aggiornamenti.
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