I TEMPORALI di FERRAGOSTO e sabato 16: le regioni coinvolte
Tra venerdi 15 e sabato 16 agosto sono attesi temporali su alcune aree della Penisola. Facciamo il punto con le ultime mappe a nostra disposizione.
Alcuni temporali anche intensi proveranno a minare la solidità del caldo opprimente sull’Italia sul finire di questa settimana. Nel week-end l’alta pressione inizierà a perdere qualche colpo alle quote superiori e non sarà più il mostro di stabilità e di calura che ci sta interessando attualmente.
Per ciò che concerne la giornata di FERRAGOSTO, il DISAGIO da CALDO sarà ancora molto elevato in Italia con il quadro termico che si manterrà critico su molte regioni. Sabato 16 agosto la morsa della calura potrebbe leggermente attenuare la presa su parte del centro, al meridione e sulle Isole, mentre resterà ancora molto intensa sul resto d’Italia.
Sul fronte del TEMPORALI, la prima mappa mostra la sommatoria dei fenomeni temporaleschi attesi in Italia tra le 14 e le 20 di FERRAGOSTO:

Al mattino cielo in prevalenza sereno o con qualche isolato temporale segnatamente in mare aperto. Nel pomeriggio brevi temporali su arco alpino centro-orientale, Alpi occidentali, Sardegna interna, Appennino centro-meridionale con possibili sconfinamenti più o meno attenuati lungo le coste tirreniche, specie su bassa Toscana, Lazio (possibile coinvolgimento anche di Roma al 25%) e Campania.
Ecco la mappa dei temporali previsti nel pomeriggio di Ferragosto con zoom su Lazio e Campania:

Temporali isolati anche nelle aree interne della Sicilia e della Sardegna, per il resto assenza di fenomeni. CALDO sempre opprimente.
La seconda mappa mostra la sommatoria del TEMPORALI attesi in Italia nella giornata di sabato 16 agosto:

Temporali intensi e maggiormente diffusi saranno possibili tra la Sicilia e la Calabria, con possibile interessamento anche delle coste e del mare. Temporali anche su gran parte della Campania e nel basso Lazio. Al nord temporali essenzialmente ubicati su Alpi e Prealpi centro-orientali, con rischio di sconfinamenti sulle aree di pianure sottostanti in serata, in cessazione poi nelle ore notturne.