00:00 5 Maggio 2023

GROSSO: “il rischio FLOP per alcuni settori c’è sempre con queste situazioni al limite, ecco perchè”

Si prefigurano scenari di maltempo anche severi la prossima settimana, ma attenzione...

GROSSO: “il rischio FLOP per alcuni settori c’è sempre con queste situazioni al limite, ecco perchè”

 

COMMENTO
Avrete letto sicuramente una marea di articoli che dipingono scenari a tratti anche perturbati tra domenica 7 e gran parte della prossima settimana.

Sono configurazioni certamente favorevoli alle precipitazioni ma sempre molto "border line" per alcune regioni, segnatamente quelle settentrionali e guarda caso, particolarmente quelle occidentali.

E’ ben vero infatti che l’anticiclone si farà da parte, ma solo parzialmente, seguitando a proteggere l’Iberia e impedendo la formazione di un vero minimo depressionario stazionario sull’Esagono francese o perlomeno tra la Costa Azzurra e il Mar Ligure.

Il minimo depressionario ci sarà lo stesso ma non sarà così stretto da abbracciare con sicurezza tutto il nord, dispensando fenomeni che potrebbero rivelarsi, approssimandosi l’evento, distribuiti in modo sempre più irregolare, dunque disomogeneo, colpendo alcuni settori in maniera anche severa, ma lasciandone a secco altri, sperando che non siano sempre i soliti, e poi puntando sul centro-sud.

Vediamo giusto una carta per capire meglio che situazione vivremo, vedete che minimi "larghi"?:

QUASI CERTEZZE
-E’ possibile il transito di qualche temporale sparso tra domenica 7 e lunedì 8 a partire dal nord e dal medio Adriatico, poi anche al sud, con obiettivo preferenziale sembra l’alta Lombardia, poi il Triveneto, medio Adriatico e basso Tirreno. (60%)

-E’ molto probabile che un’attiva perturbazione attraversi il nord tra martedì sera e mercoledì e parte del centro portando fenomeni su gran parte delle regioni citate (65-70%)

E’ praticamente certo che sperimenteremo la presenza di una depressione tra giovedi 11 e sabato 13 maggio. (75%)

-E’ assai probabile che le precipitazioni colpiscano il centro-sud a più riprese ed è praticamente certo che il maltempo andrà ad isolarsi all’estremo sud nella sua fase finale, dispensando ancora precipitazioni (70%)

RISCHI FLOP e ALLUVIONALI
Il minimo al suolo, pur diventando meno determinante per la distribuzione dei fenomeni a maggio, come detto si presenta troppo sfuggente per il nord e assai insidioso per il centro e parte del sud con forti e reiterate precipitazioni previste sul medio Adriatico e sul basso Tirreno, tali da determinare anche potenziali conseguenze alluvionali.

Al nord-ovest invece alcune zone potrebbero ricevere anche solo pochi millimetri come Pavese, Alessandrino, basso Vercellese, Liguria centrale ed occidentale, mentre altre potrebbero ricevere oltre 100mm come l’alta Lombardia ma con distribuzione degli accumuli che la distanza temporale impone di considerare ancora dimezzabili.

RIFLESSIONE
Intendiamoci, non è che per liquidare definitivamente la questione siccità si desideri un’altra alluvione come nel Bolognese, ma nonostante la voragine barica che si scaverà, ancora una volta in pole position potrebbe trovarsi il sud e il medio Adriatico, al nord l’ingrediente numero 1 per la pioggia abbondante, oltre le classiche situazioni di blocco, è il richiamo CALDO, il contrasto termico, che anche in questa occasione, risulterà abbastanza modesto.

CARTA ACCUMULI sino a metà maggio aggiornata
Prendetela con beneficio d’inventario, soprattutto per ciò che concerne il nord! E’ lo scenario proposto dal modello americano.

 

Autore : Alessio Grosso