15:07 30 Gennaio 2026

GELO RUSSO verso l’Italia dopo il 10 febbraio? Cosa c’è di vero

Gli ultimi aggiornamenti modellistici a lunga gittata strizzano l'occhio ad un possibile interessamento freddo dell'Italia. Cerchiamo di fare chiarezza con le mappe a nostra disposizione.

GELO RUSSO verso l’Italia dopo il 10 febbraio? Cosa c’è di vero

Le miti correnti atlantiche impazzano sull’Italia, sul Mediterraneo e su gran parte dell’Europa occidentale e meridionale, trasportando perturbazioni cariche di pioggia, con inevitabili problemi di dissesto idrogeologico laddove le piogge si presentano più insistenti e violente. Più a nord e più ad est domina invece l’inverno crudo e gelido, ad opera di un vasto lago freddo che da quasi un mese attanaglia queste zone, dove le temperature si mantengono gelide anche in pieno giorno.

Per ciò che concerne la nostra Penisola, la situazione non dovrebbe subire sostanziali cambiamenti nei prossimi 10 giorni. In altre parole, resteremo ancora sotto il tiro delle correnti atlantiche con episodi di maltempo a carattere piovoso da nord a sud.

La media degli scenari imbastita questo pomeriggio dal modello GFS elaborato su base grafica Meteociel e valida per domenica 8 febbraio, non mostra sostanziali cambiamenti rispetto alla configurazione barica attuale.

Il gelo resterà ancorato tra la Scandinavia ed il Baltico, dove le temperature toccheranno valori quasi da primato del freddo. L’Europa centro-meridionale resterà invece esposta a correnti miti atlantiche, con elevato rischio di precipitazioni, in un contesto termico poco freddo, ma con nevicate abbondanti sulle Alpi.

Per avere un’idea delle piogge previste in Italia, vi mostriamo la mappa della probabilità di pioggia imbastita questo pomeriggio dal modello GFS elaborato su base grafica Meteociel valida sempre per domenica 8 febbraio – In blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%).

Notiamo una probabilità di pioggia piuttosto ELEVATA praticamente su tutta l’Italia, localmente MOLTO ELEVATA dove si notano i colori tendenti al rosso. In altre parole, cambierà poco rispetto alla situazione che stiamo vivendo in questi ultimi giorni.

NOVITA’ SUL FREDDO: dopo il 10 febbraio alcune elaborazioni mostrano la volontà da parte dell’aria fredda di spingersi più a sud, quantomeno in direzione del nord Italia. Continue risonanze provenienti dalla stratosfera potrebbero aiutare questo progetto, che al momento gode di una probabilità ancora bassa, attorno al 25-30%:

Questa mappa delle temperature a 1500 metri ricavata dalla media degli scenari del modello GFS elaborata su base grafica Meteociel e valida per giovedi 12 febbraio, mostra lo zoccolo duro del gelo non distante dai nostri confini. Le regioni settentrionali e parte del centro vedranno un calo termico connesso con la minor forza delle correnti occidentali sul nostro Paese; con un piccolo sforzo il freddo potrebbe farsi sentire anche da noi, qualora si sviluppasse una congiuntura barica ottimale. Nelle prossime ore approfondiremo comunque il tutto, con ulteriori analisi ed articoli.