Freddo e maltempo, ecco dove torna la NEVE
Colpo di coda dell'inverno ad un passo. Arriva anche la neve in settimana su diverse regioni.

Quando sembrava tutto fatto per il risveglio della primavera, ecco che arriva la classica doccia fredda di fine inverno. Dopo la perturbazione Jolinda, che sta portando tanto maltempo sulle regioni del Sud, si prevede l’arrivo di un autentico colpo di coda invernale pronto a rigettare l’Italia indietro di diversi mesi.
Mancano ormai poche ore all’arrivo di questa irruzione fredda dall’est Europa: i primissimi refoli freddi affluiranno attraverso i Balcani nella serata di martedì, ma il grosso dell’aria fredda è atteso tra mercoledì e le prime ore di giovedì quando si svilupperà anche un insidioso ciclone tra il basso Tirreno e il Mar Ionio. Questo vortice di bassa pressione risucchierà all’interno del Mediterraneo parecchia aria fredda proveniente dalla Scandinavia e dalla Russia europea. Parliamo di aria fredda di stampo artico-continentale, quella che certamente è mancata praticamente per quasi tutto l’inverno tranne una piccolissima comparsa ad inizio gennaio.
Con l’espansione dell’alta pressione sul Nord Europa si spalancano adesso, proprio sul finale dell’inverno, le famigerate porte dell’est, da cui l’aria fredda potrà affluire con grande facilità e proporsi all’interno del Mediterraneo.
Le temperature crolleranno da nord a sud, ma considerando che il maltempo riguarderà principalmente il Sud e il versante adriatico è chiaro che la maggior percezione del freddo la riscontreremo su regioni come Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria. Inoltre il crollo delle temperature sarà determinante per il ritorno della neve preziosissima lungo l’Appennino a quote interessanti.
Tra mercoledì e giovedì nevicherà fino a 1000 m di altitudine lungo l’Appennino centrale e fino a 1200 m su quello meridionale. Tuttavia tra Abruzzo e Molise, soprattutto tra la Val di Sangro, l’alto Molise e il Matese, i fiocchi bianchi potranno scivolare fino a 700 m di quota durante le precipitazioni più intense. Allo stesso modo tra Puglia e Basilicata i fiocchi bianchi potrebbero arrivare fino a 900 o 1000 m di quota. Di seguito i centimetri di neve che potrebbero precipitare entro venerdì, secondo il modello ECMWF su base grafica MeteoLogix:

Ancora nevicate per l’Appennino meridionale nella giornata di venerdì, ma la perturbazione tenderà lentamente ad esaurirsi.

