TEMPORALI e NUBIFRAGI giovedì 22: le città colpite
Un'imminente svolta meteorologica porterà una ventata di aria molto fresca nord-europea, pronta a scatenare un'intensa fase di maltempo. Preparatevi a un deciso cambio di scenario, con nubifragi, temporali e un sensibile calo termico in arrivo su diverse regioni.
L’attuale parentesi di tempo un po’ meno instabile che ha caratterizzato molte delle nostre regioni sta per essere bruscamente interrotta. Un cambio di scenario meteorologico piuttosto radicale è infatti alle porte, orchestrato da una vasta area depressionaria alimentata da correnti d’aria decisamente fresca di provenienza nord-europea. Questa configurazione si appresta a investire con particolare veemenza il Nord Italia nelle prossime ore, intensificandosi ulteriormente una volta giunta sul bacino del Mediterraneo e promettendo una fase caratterizzata da numerosi e intensi fenomeni temporaleschi.
La grande manovra atmosferica sull’Europa
Alla base di questa evoluzione vi è una robusta struttura anticiclonica che attualmente domina il comparto atlantico, estendendosi con imponenza dalle Azzorre fino a lambire l’Islanda e la Groenlandia. Tale configurazione agisce come un vero e proprio “muro” atmosferico, bloccando ogni interazione significativa tra la circolazione atmosferica del continente americano e quella europea. Questo blocco, tuttavia, ha una conseguenza diretta: favorisce la discesa di masse d’aria fredda di origine artica verso latitudini più meridionali.
Giovedì un nuovo e vigoroso impulso freddo si muoverà con decisione verso il Mare del Nord, il Regno Unito e l’intera penisola scandinava. Dopo un recente e apprezzato rialzo delle temperature, l’inverno sembra quindi voler fare una fugace ricomparsa sul Nord Europa. Questo contesto sarà ulteriormente dinamizzato dalla formazione di un profondo vortice ciclonico sul Mar Baltico, una vera e propria macchina atmosferica che incanalerà l’aria fredda prima verso la Francia e, successivamente, sul Mediterraneo centrale. La risposta della nostra atmosfera a questa sollecitazione sarà rapida e incisiva: un secondo vortice depressionario prenderà vita in prossimità delle regioni settentrionali italiane, alimentando un fronte perturbato particolarmente attivo che scatenerà un marcato e diffuso peggioramento delle condizioni meteorologiche.
Approfondimento meteo: cosa sono le supercelle?
Quando si parla di temporali particolarmente intensi, a volte si sente nominare il termine “supercella“. Ma di cosa si tratta esattamente? Una supercella è un tipo di temporale caratterizzato dalla presenza al suo interno di un mesociclone, ovvero una corrente ascensionale in rotazione. Questa rotazione conferisce alla supercella una maggiore organizzazione, longevità e, soprattutto, la capacità di generare fenomeni meteorologici estremi come grandinate di grosse dimensioni (anche superiori ai 3-4 cm di diametro), venti lineari molto forti (downburst) e, in alcuni casi, tornado. La loro formazione richiede condizioni di forte instabilità atmosferica e un profilo del vento particolare (wind shear) che favorisca la rotazione delle correnti ascensionali. Riconoscerle e prevederle è fondamentale per la mitigazione dei rischi associati.
Giovedì di passione al nord con rischio fenomeni estremi
La giornata di giovedì 22 maggio si preannuncia come la fase culminante di questa ondata di maltempo. L’ingresso di correnti fresche e instabili in quota destabilizzerà profondamente l’atmosfera, in particolare sulle regioni settentrionali. Ci attendiamo quindi condizioni di tempo spiccatamente instabile o perturbato, con rovesci e temporali, che potranno assumere localmente carattere di forte intensità, con accumuli rilevanti. Non si escludono isolate grandinate, talvolta con chicchi di 1-3cm, e improvvisi e violenti colpi di vento. I fenomeni risulteranno probabilmente meno diffusi e insistenti sull’estremo Nord-Ovest, specie nelle ore pomeridiane e serali con tendenza a un miglioramento, e sull’Emilia Romagna centro-orientale.
Le città più probabilmente colpite da temporali e nubifragi
Tuttavia, la massima attenzione dovrà essere rivolta alla Liguria, con un focus particolare sui versanti padani Piemontesi e sui rilievi appenninici, al basso Piemonte (Cuneo, Vercelli, Novara) , a vaste aree della Lombardia (segnatamente le province di Milano, Monza, Lodi, Varese, Como, Lecco, Bergamo e dal pomeriggio anche Brescia), al Veneto e al Friuli Venezia Giulia specie nel pomeriggio (Verona, Vicenza, Treviso, Pordenone e Udine), Trento e Rimini. Proprio in questi settori, a causa dell’elevata energia potenziale in gioco (un ingrediente fondamentale per lo sviluppo di temporali violenti), non è da escludere la formazione delle temibili supercelle, con la conseguente possibilità di grandinate con accumuli al suolo e chicchi che potrebbero raggiungere i 2-3 centimetri di diametro.
La neve tornerà a fare la sua comparsa sulle Alpi, a quote generalmente superiori ai 1800-2000 metri.
Ecco la mappa che indica dove giovedì si verificheranno più probabilmente i temporali e i nubifragi, in giallo, arancione e rosso, in spostamento da ovest verso est, cioè da Piemonte e Lombardia in mattinata verso il Veneto nel pomeriggio-sera:

Il maltempo si estende al centro, temperature in calo
Il peggioramento non risparmierà completamente le regioni centrali. A partire dall’alta Toscana, nel corso del pomeriggio e della serata di giovedì, rovesci e temporali tenderanno a estendersi anche al resto della Toscana, all’Umbria e alle Marche. Dal punto di vista termico, assisteremo a un brusco e sensibile calo delle temperature al Nord, dove i valori si porteranno diffusamente al di sotto delle medie stagionali. Al contrario, il Sud e la Sicilia continueranno a godere di un clima più mite, con punte che potranno ancora toccare i 26-28 gradi. La ventilazione si presenterà sostenuta sui mari di ponente, sulla Liguria e sulle regioni centrali, contribuendo ad accentuare la sensazione di fresco.
Conclusione: un avviso a naviganti e non solo
In conclusione, ci apprestiamo a vivere una fase meteorologica decisamente movimentata e a tratti severa, soprattutto per le regioni settentrionali. L’arrivo dell’aria fresca nord-europea non sarà indolore, ma si manifesterà con fenomeni che richiederanno attenzione e prudenza. È consigliabile tenersi aggiornati su MeteoLive.it, specialmente se si hanno in programma attività all’aperto nelle zone più esposte. Questo episodio ci ricorda ancora una volta la dinamicità e la potenza della macchina atmosferica, capace di stravolgere lo scenario in poche ore, passando da una quiete quasi estiva a condizioni da pieno autunno.