Europa rovesciata: Italia spesso in balia dell’instabilità fino al 30 aprile
L'ultima decade di aprile assumerà una piega instabile su diverse regioni.
Il quadro barico previsto sull’Europa per la terza decade di aprile vede una configurazione barica anomala con il nostro Paese raggiunto a tratti da impulsi instabili dal nord-est del Continente, a causa della formazione di una zona di alta pressione anomala a ridosso dell’Islanda, dove solitamente insiste un ciclone semi-permanente.
Lo si vede chiaramente da questa mappa delle anomalie pressorie previste a 5500m per il 22 aprile, tracciata dal modello GFS su base grafica Meteociel:

La scala di colori evidenzia in azzurro le aree ove maggiormente la pressione risulterà più bassa del normale: dunque l’est europeo e l’area delle Azzorre, dove solitamente insiste un anticiclone. In rosso invece evidente la grossa anomalia barica positiva tra Groenlandia, Islanda e Regno Unito, caratterizzata da temperature superiori alla media del periodo e da tempo asciutto. L’Italia è un po’ nel limbo ma più facilmente terreno di conquista delle correnti instabili in arrivo dall’est europeo.
Ne deriverà così un tempo favorevole a precipitazioni intermittenti, spesso a carattere di rovescio o temporale, alternato a finestre di tempo migliore.
Le aree maggiormente coinvolte dall’instabilità tra il 20 e il 24 aprile saranno quelle nord-orientali ed adriatiche, come si vede in questa scala di colori relativa alla probabilità di precipitazioni (più si va verso il rosso più è alta) proposta dal modello GFS su base grafica Meteociel:

Al riparo invece le regioni tirreniche e soprattutto le Isole Maggiori.
Nell’ultima parte del mese, dal 24 in avanti, sarebbero il nord e le zone interne del centro a rischiare precipitazioni abbastanza frequenti, anche se, come vediamo dalla mappa, le probabilità non sono altissime e si limitano al colore verde, c’è in realtà qualche possibilità anche sul resto del centro e nelle zone interne del sud (in azzurro) ma più bassa:

CAPITOLO TEMPERATURE
Si manterranno complessivamente al di sotto della media di 1-2°C lungo il versante adriatico e al nord, generalmente nella media sul Tirreno, leggermente al di sotto della media sulle Isole Maggiori.
IN SINTESI
In definitiva non vivremo dunque alcuna situazione veramente anticiclonica duratura, non si registreranno temperature quasi estive, salvo nelle prossime 48 ore e l’instabilità risulterà prevalente su diverse aree del Paese, come sovente succede nel mese di aprile, anche se mancheranno vere e proprie perturbazioni atlantiche deputate a portare le classiche piogge primaverili, e questa è una riflessione impotante perchè, mentre al sud e anche su parte del centro è piovuto davvero molto, al nord qualche problema potrebbe intervenire, lì soprattutto ad est è piovuto poco, e i rovesci temporaleschi a macchia di leopardo non garantiscono mai accumuli rilevanti ai fini agricoli.