10:39 15 Luglio 2025

Estate 2025 tra caldo, temporali e siccità: il punto dell’esperto

Dal giugno rovente al luglio instabile: l’estate si fa imprevedibile, e agosto può sorprendere. Ecco cosa potrebbe accadere.

REDAZIONE: Alessio, giugno ci ha catapultati nel cuore dell’estate con temperature davvero elevate e stabilità prolungata. A luglio, però, il copione sembra cambiato. Cosa sta accadendo?

Alessio Grosso: Giugno è stato un mese dai ritmi forsennati: alta pressione dominante, caldo intenso e ben poco spazio per la variabilità. Luglio, invece, ha voltato pagina. L’anticiclone subtropicale ha perso spinta e, con lui, anche il caldo africano ha smesso di invadere il Centro Europa. Al Nord, in particolare, stiamo assistendo a un saliscendi termico più pronunciato, con rovesci e temporali che di tanto in tanto riescono a infiltrarsi tra le pieghe della stagione. Non è il classico luglio che ci inchioda sotto il sole: si respira, ma non senza qualche scossone atmosferico.

REDAZIONE: Dunque un’estate più dinamica. Ma cosa possiamo aspettarci nei prossimi giorni? Rischiamo fenomeni estremi?

Alessio Grosso: purtroppo è da mettere in preventivo un certo numero di estremi al Nord come quella che abbiamo visto in alcuni recenti episodi, sicuramente il contrasto tra masse d’aria può generare rovesci violenti, grandinate di grosse dimensioni e raffiche di vento localmente turbolente. Soprattutto a ridosso della fascia pedemontana, dove la traiettoria delle perturbazioni tende a intensificarsi. È una dinamica tipica di un anticiclone che non riesce più a occupare tutto il campo: arretra e lascia spazio all’instabilità.

REDAZIONE: E agosto? Ci sarà un cambio di rotta o continuerà così?

Alessio Grosso: Se la storia recente ci ha insegnato qualcosa, è che agosto ama fare il protagonista. Negli ultimi anni ha preso il posto che un tempo spettava a luglio: caldo persistente, dominio anticiclonico quasi assoluto e disturbi relegati alle Alpi o a brevi incursioni serali. Mi aspetto quindi una ripresa della stabilità, soprattutto nella seconda decade, con giornate molto calde, cieli tersi e ben poca variabilità. Tuttavia, verso fine mese, alcuni segnali potrebbero indicare un cambiamento più netto, magari l’ingresso di correnti più fresche dal Nord Europa. Ma è ancora presto per dirlo con certezza.

Redazione: Tutto questo quanto inciderà sulla siccità?

Alessio Grosso: Purtroppo, tanto. Le piogge irregolari di luglio non saranno sufficienti a compensare gli accumuli mancati da giugno. E se agosto si comporterà come ha fatto negli ultimi anni, il bilancio idrico delle regioni già sofferenti peggiorerà. La Puglia è tra le più esposte, ma anche la Sicilia e la Sardegna navigano in acque basse, letteralmente. Il terreno secco, la scarsa ricarica delle falde e i bacini a livelli critici rendono la situazione preoccupante. A questo punto, più che il caldo, sono le conseguenze a doverci far riflettere.

Redazione: Cosa possiamo fare come cittadini?

Alessio Grosso: Intanto dobbiamo adattarci, senza rassegnarci. Conoscere, informarsi e diffondere cultura meteorologica aiuta a gestire meglio le risorse e ad affrontare un clima sempre più spigoloso. E ricordarci che, anche se il sole splende, sotto c’è una terra che soffre.