Due perturbazioni di fila, ecco dove pioverà di più
Non ci sono pause. Perturbazione in entrata in queste ore per un weekend con l'ombrello. Poi altre perturbazioni la prossima settimana.

Mentre scriviamo queste righe, la pioggia è tornata a bagnare tante città del Nord Italia grazie all’ingresso di una nuova perturbazione atlantica che va improvvisamente a interrompere la pausa a cui l’Italia è andata incontro dopo il potente ciclone africano che ha devastato le coste dell’estremo Sud. Una pausa davvero irrisoria, visto che tra poco più di 24 ore tornerà a piovere praticamente su quasi ogni angolo d’Italia.
Questo vortice di bassa pressione avrà una traiettoria molto più settentrionale: non sarà assolutamente paragonabile al ciclone africano dei giorni scorsi, ma si tratta di una perturbazione prettamente atlantica che a grandi falcate si dirigerà sull’Alto Tirreno e proprio qui, durante il weekend, darà vita a un ciclone piuttosto insidioso. L’occhio del ciclone stazionerà sul Tirreno e attorno a questo minimo barico ruoteranno nubi cariche di precipitazioni che investiranno soprattutto il Nord e le regioni tirreniche. Insomma, il bersaglio del maltempo questa volta non sarà l’estremo Sud, bensì il Nord Italia e il lato tirrenico, che vedranno effettivamente gli accumuli più abbondanti.
Ricordiamo però che non sarà l’unica perturbazione da qui al termine di gennaio. Addirittura, mappe alla mano, risulta che entro fine mese arriveranno in totale tre perturbazioni: la prima è quella che proprio in queste ore sta approdando sul nostro Stivale e che ci farà compagnia fino a lunedì sera; la seconda arriverà a metà prossima settimana; l’ultima, ma non meno importante, durante i giorni della Merla.
Insomma, si prospetta un finale di gennaio davvero dinamico e scoppiettante che costringerà molte regioni a rimettere mano all’ombrello con molta frequenza. Pioverà soprattutto al Nord e sul versante tirrenico, dove spuntano picchi oltre i 100 mm di pioggia, specie tra Campania, Lazio, Toscana e Liguria orientale. Lungo l’Appennino e in particolar modo sui versanti occidentali della catena montuosa potrebbero precipitare anche oltre 150 mm di pioggia grazie al fenomeno dello stau. Discorso simile anche per le Alpi centro-orientali, dove gli accumuli risulteranno decisamente abbondanti.

Certamente una grande notizia soprattutto per le medie e alte quote, che potranno finalmente godere di nevicate sostanziose dopo un periodo di secca a inizio anno. Nevicherà indicativamente oltre i 1000 m sulle Alpi orientali e oltre i 1200–1500 metri lungo l’Appennino, mentre le uniche zone dove potrebbe nevicare fino a quote piuttosto basse restano il Nord-Ovest, soprattutto su Piemonte e Valle d’Aosta, dove i fiocchi bianchi potrebbero spingersi localmente fino a bassissima quota o addirittura in pianura, sia durante questo sabato sia durante la prossima settimana in occasione delle altre ondate di maltempo.

