09:08 13 Febbraio 2026

Colpo di coda INVERNALE: arriverà davvero entro il 28?

Cosa succederà nell'ultima decade di febbraio? Ci sono possibilità di un'ondata di freddo tardiva con neve?

Colpo di coda INVERNALE: arriverà davvero entro il 28?

La variabilità atmosferica continuerà ancora a lungo sull’Italia ma il vero severo colpo di coda invernale, che si sta aspettando praticamente dall’Epifania, non sembra destinato a concretizzarsi. Potrebbe fare certamente più freddo nell’ultima decade di febbraio, ma la percentuale di possibilità che un affondo artico ci colpisca in pieno restano ancora basse, nonostante la previsione di un allentamento della tensione zonale, cioè di un indebolimento dei venti che soffiano all’impazzata da ovest sull’Europa.
La media degli scenari vede infatti l’alta pressione ad un passo dall’Italia nel corso della terza decade del mese, come si vede dalla mappa qui sotto, tratta dal modello GFS su base grafica Meteociel:

Come si intuisce ci saranno infiltrazioni fredde da nord che manterranno il tempo variabile soprattutto lungo il versante adriatico e al sud, oltre che sui settori alpini di confine, le temperature potranno anche risultare relativamente fredde, specie in montagna, ma siamo lontani da una vera offensiva invernale di grande rilevanza. Ecco una media delle temperature attese a 1500m per il 24 febbraio sempre per lo stesso modello:

A livello barico generale potremmo aspettarci spesso una configurazione del genere, un classico degli anni 90, con correnti da nord-ovest che investono le Alpi, qualche nevicata sui versanti esteri e di confine, tramontana sull’Italia e qualche fenomeno sporadico sull’Appennino meridionale e la Puglia, cieli sereni altrove, mentre una depressione centrata sulla Grecia, porterà ancora neve sui Balcani:

Vengono certamente contemplate dai modelli anche situazioni estreme ma che difficilmente troveranno un riscontro reale, eccone una che, intorno al 24, prevede l’arrivo di una massa d’aria gelida nel cuore dell’Europa con prospettiva di sfondare anche sul nostro Paese, con conseguenze invernali, ma la sua attendibilità è al momento decisamente bassa, il modello è GFS, la base grafica Meteociel:

PREVISIONE PIÙ PROBABILE

Nell’ultima decade di febbraio il tempo sull’Italia resterà variabile, con correnti prevalenti da nord‑ovest e solo modeste infiltrazioni fredde. Le temperature potranno calare soprattutto sui rilievi e lungo il versante adriatico, ma non emergono segnali convincenti di un vero colpo di coda invernale: gli scenari medi mantengono infatti l’alta pressione molto vicina al Paese, limitando la possibilità di affondi artici organizzati. Possibili brevi episodi di instabilità interesseranno il Sud e l’Appennino meridionale, mentre altrove prevarranno condizioni più stabili e asciutte. In sintesi, un finale di mese più fresco ma senza svolte invernali di rilievo.

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