COLATA GELIDA del 12-13 marzo: vediamo se verrà colpita l’Italia
Il freddo in discesa dalla Scandinavia potrebbe riportare una parentesi invernale sul nostro Paese. Non escluso il ritorno della neve a quote anche basse, ma l'attendibilità di questa previsione andrà monitorata giorno per giorno, considerata soprattutto la distanza temporale.
C’è ancora una possibilità di freddo intenso per l’Europa e marginalmente sull’Italia all’inizio della seconda decade di marzo. Una massa d’aria gelida coinvolgerà l’area scandinava per poi puntare sul centro Europa. Molti modelli matematici vedono anche una interazione con vortici depressionari a ridosso dell’Italia, in grado di catturare parzialmente quest’aria fredda e di originare instabilità e un marcato calo termico.
Ecco il quadro delle temperature previste a 1500m dal modello GFS per giovedì 13 marzo:

Si nota il parziale sfondamento del freddo anche sull’Italia ma sempre disturbato dall’azione delle correnti occidentali. L’anticiclone posizionato tra Islanda e Mar di Norvegia potrebbe favorire l’inserimento della colata ma non tutti i modelli credono in questa importante azione di blocco come si nota qui in JMA:

Oppure come vediamo in maniera ancora più evidente nel modello GEM, dove si nota un’interazione tra la massa fredda e le depressioni mediterranee:

La media degli scenari del modello GFS sposa questo quadro barico con l’anticiclone sbilanciato sull’Atlantico e una lingua fredda che prova a raggiungere le Alpi sempre intorno al 12-13 marzo, ma si tratta di un equilibrio precario perché subito dopo la forza delle correnti atlantiche andrebbe a spezzare questo disegno tardivo dell’inverno, riproponendo mitezza anticiclonica, sebbene instabile:

Riassumendo: è probabile al 55% che il freddo riesca parzialmente e temporaneamente a sfondare anche nel Mediterraneo, ma tutto dipenderà anche dall’evoluzione della depressione in arrivo tra domenica 9 e lunedì 10. Seguite pertanto tutti gli aggiornamenti su MeteoLive.it