Ciclone al picco massimo Martedì 20, NUBIFRAGI su tre regioni
Ciclone nordafricano in azione. Inizio di settimana pieno di maltempo, rischio nubifragi anche martedì.

Il maltempo è pronto ad entrare in azione su tutto il Sud e le isole maggiori: il ciclone in formazione in queste ore sull’Africa settentrionale, tra Algeria e Tunisia, si intensificherà molto velocemente non appena metterà piede sul Canale di Sardegna ad inizio settimana. Sarà un vortice di bassa pressione molto ben organizzato, dai connotati pienamente autunnali.
Il maltempo sarà intenso già nel corso di questo lunedì su Sardegna, Sicilia e Calabria, con rischio nubifragi soprattutto sui versanti orientali di questi settori, dove si abbatteranno le impetuose raffiche di Scirocco. Tutta l’umidità trascinata dal forte vento da sud-est inevitabilmente si tramuterà in forti piogge, soprattutto a ridosso delle montagne.
L’apice del maltempo però è previsto nel corso di martedì 20 gennaio, quando il ciclone maturerà del tutto e scatenerà raffiche di vento fino a 90 km/h sull’estremo Sud e sulle due isole. Addirittura le raffiche più intense martedì sono attese sul Canale di Sicilia, tra Pantelleria, Linosa, Lampedusa e Malta, dove potremmo sfiorare addirittura i 100 km/h.
Sarà un martedì di forte maltempo per gran parte del Sud: il modello a scala locale mostra le precipitazioni più abbondanti sui versanti ionici e sulla Sardegna centro-orientale, con accumuli a tre cifre. Nelle aree maggiormente colpite si ipotizzano accumuli pluviometrici in appena 24 ore superiori ai 200 o 300 mm. Si tratta di quantitativi davvero impressionanti per il periodo in cui ci troviamo, ma lo sarebbero praticamente in ogni momento dell’anno, anche in pieno autunno.

Queste forti precipitazioni, che si sommeranno a quelle previste nelle ore precedenti, potrebbero causare numerosi problemi e amplificare notevolmente il rischio idrogeologico, specie sulla Sicilia orientale, sulla Calabria ionica e sulla Sardegna meridionale. Un po’ di piogge bagneranno anche Basilicata, Puglia e presumibilmente anche Campania, Molise e Abruzzo, ma con effetti decisamente inferiori rispetto alle tre regioni che saranno il vero bersaglio del ciclone.
Per le montagne del sud, al di sopra dei 1500-1.700 metri, sarà tutta neve.
Da non sottovalutare, infine, le potenti mareggiate che colpiranno le coste del Meridione tra Calabria, Sicilia e Sardegna, dove si prevedono onde fino a 7 metri di altezza.

