Che luglio: frescura, CALDO estremo, poi altro colpo di scena
Le ultimissime emissioni modellistiche evidenziano un andamento decisamente diverso da quello di giugno.
Il mese di luglio ha preso una piega diversa da giugno. Di questo ci siamo accorti tutti, la flessione delle temperature che stiamo avvertendo in questi giorni ci porterà sino alla metà del mese, anche se sostanzialmente gli episodi precipitativi risulteranno limitati alla sola giornata odierna e ad un’appendice instabile è attesa domenica 13 limitata al settentrione, con qualche temporale sparso.
Vediamo il momento più fresco atteso da qui alla metà del mese al suolo, è atteso per l’alba di mercoledì 9 luglio:

Notate addirittura le gelate sul settore alpino oltre i 2000m e i valori sin sotto i 10°C in Valpadana, davvero clamorosi per la prima decade di luglio. Nel volgere di breve però la calura africana tornerà ad avvolgere gran parte del Paese, specie a sud del Po, riportando punte di 40°C su Sardegna, Puglia e Sicilia, come si vede in questa mappa prevista proprio per martedì 15 luglio nelle ore pomeridiane:

Attenzione però, questa massa bollente non riuscirà a spingersi più a nord, perché come già segnalato in altri articoli su MeteoLive.it (si legga a tal proposito: L’esperto meteo: super CALDO da metà mese, ma ci sono novità – MeteoLive.it) il settentrione risulterà vulnerabile a nuove situazioni instabili, dovute all’inserimento di saccature in discesa dal centro Europa tra il 18 e il 20 luglio, come si nota qui dal modello GFS:

Questo ovviamente andrebbe a comportare un’attività temporalesca spiccata al nord e marginalmente sul centro Italia con ridimensionamento delle temperature e un caldo almeno in parte attenuato anche altrove, con l’anticiclone che punterebbe sulle Isole Britanniche, segnale di un tempo sicuramente più dinamico nell’area mediterranea.
Ecco la sommatoria dei fenomeni previsti tra il 18 e il 22 luglio, giusto per farvi comprendere meglio cosa comporterebbe questo cambio di circolazione:

Naturalmente si tratta di proiezioni ad oltre 10 giorni e non vanno prese alla lettera ma solo come visione d’insieme. Ovviamente però stupisce in pieno luglio osservare potenziali accumuli di 160mm raccolti in pochi giorni. Seguite tutti gli aggiornamenti su MeteoLive.it