CALDO? Si, ma anche GRANDINE e NUBIFRAGI martedì 12 e mercoledì 13 agosto
Grande caldo? Si, ma anche rischio di temporali di notevole violenza prima di Ferragosto su alcune regioni.
Una goccia fredda molto insidiosa alle quote superiori si inserirà in un contesto molto caldo sulla nostra Penisola tra martedì 12 e mercoledì 13 agosto, determinando la formazione di temporali soprattutto sulle regioni centrali, non solo sulle zone interne e montuose ma anche nelle grandi città.
Ecco la goccia fredda vista a 5500m:

Ed ecco le conseguenze sul territorio: instabilità atmosferica crescente con il passare delle ore lungo tutta la dorsale appenninica, i rilievi alpini e le zone interne del centro e di parte del meridione, con tendenza alla formazione di focolai temporaleschi, associati a rovesci anche grandinigeni, con chicchi di grosse dimensioni e colpi di vento.
Stante le alte temperature, i contrasti notevoli che i cumulonembi andranno a generare, si temono fenomeni di forte intensità sia nella giornata di martedì 12 che in quella di mercoledì 13 agosto, in particolare sulle zone che vedete in azzurro dalle mappe:

Finalmente potrebbe piovere anche sulla Sardegna interna, ma temporali violenti potrebbero colpire anche la Ciociaria, l’Irpinia per cui Avellino, ma anche a carattere sparso Grosseto, Perugia, Siena, Viterbo e soprattutto ROMA.
Addirittura infatti il modello JMA segnala il rischio di un nubifragio mercoledì 13 sulla Capitale, ovviamente una mappa da non prendere alla lettera ma che la dice lunga su come potrebbe agire l’instabilità anche nei grandi centri urbani:

Le temperature accuserebbero un calo anche di 10°C in pochi minuti, ma poi nel volgere di breve tornerebbero a salire perché comunque l’Italia si troverà abbracciata da una massa d’aria caldissima.
Questi temporali potrebbero ripetersi sino a giovedì 14, ma già in questa giornata si presenteranno in forma più attenuata e circoscritta.
Il nord resterà un po’ ai margini di questa attività temporalesca, giacché la goccia fredda sembra destinata a coinvolgere maggiormente il centro e il sud, anche se sui rilievi alpini, prealpini e l’Appennino ligure non ma mancheranno diversi focolai, più occasionali ed isolati sulle pianure.
Seguite comunque tutti gli aggiornamenti su MeteoLive.it per capire meglio l’evoluzione di questa goccia fredda che, vista la distanza temporale, potrebbe anche essere cancellata o riposizionata su altri settori del Paese.