09:11 12 Ottobre 2024

Ascesa e crollo dell’anticiclone: poi pesante MALTEMPO sull’Italia dal 19

In pochi giorni passeremo dall'anticiclone, previsto tra il 13 e il 17 ottobre, fino al maltempo dei giorni successivi, con piogge battenti e sbalzi termici.

Ascesa e crollo dell’anticiclone: poi pesante MALTEMPO sull’Italia dal 19

L’anticiclone si impadronirà del nostro Paese, ma solo per qualche giorno, attivando un flusso di correnti calde che investirà soprattutto le isole maggiori, meno il resto del Paese, anche se farà un po’ di caldo anche sul resto del centro e del sud, molto meno al nord, interessato da un flusso di correnti più fresche orientali.
Le isole maggiori verranno raggiunte dall’isoterma dei +20°C a 1500m e questo determinerà il superamento dei 30°C in pianura.

Vediamo comunque in rapida sequenza quello che accadrà, dapprima l’anticiclone per qualche giorno, tra lunedì 14 e giovedì 17 ottobre:

L’azione della saccatura ad ovest, che sembrava dovesse essere bloccata dall’anticiclone e soffocata poi a ridosso delle Baleari, nelle ultime emissioni invece da parte di quasi tutti i modelli, è stata rivalutata ed entro venerdì 18 o sabato 19 sembra destinata a determinare pesante maltempo su tutta la Penisola, a partire da ovest.
Lo vediamo in questa mappa prevista proprio per l’alba di sabato 19 ottobre, l’anticiclone crolla e il maltempo provoca precipitazioni abbondanti:

Le conseguenze precipitative vedono i due principali modelli, GFS ed ECMWF, allineati nel ritenere che la fenomenologia possa risultare abbondante a partire da ovest, coinvolgendo finalmente anche il meridione e la Sicilia, come vediamo nel raffronto tra queste due mappe previste per l’alba di sabato 19 ottobre. I fenomeni poi dovrebbero conquistare anche i versanti adriatici delle regioni centrali e meridionali:

Notate gli accumuli pericolosi indotti dallo Scirocco sul nord-ovest, ma anche le confortanti piogge in arrivo da ovest sulla Sicilia:

L’evoluzione è comunque soggetta a continui cambiamenti, seguite pertanto tutti gli aggiornamenti.
L’attendibilità attuale della previsione è comunque buona, si attesta attorno al 60%.