09:29 28 Febbraio 2026

Arrivano le PIOGGE di marzo: le giornate e le aree più a rischio

Piogge di marzo in arrivo: primi fenomeni su alcune regioni, poi nuova instabilità ma con forte divergenza tra i modelli.

Arrivano le PIOGGE di marzo: le giornate e le aree più a rischio

La lunga fase anticiclonica che ha caratterizzato il tempo sull’Italia negli ultimi giorni è giunta al capolinea, almeno per ora. Non si profila però fin da subito un peggioramento marcato: all’orizzonte ci sono le classiche piogge di marzo, generalmente deboli o moderate, inserite in un contesto termico non freddo. La neve tornerà a interessare le Alpi, ma solo alle quote medio-alte, cioè mediamente oltre i 1800-2000m.

Le prime precipitazioni sono attese già domenica 1° marzo e riguarderanno soprattutto le regioni di nord-ovest, dove il tempo si presenterà coperto e le piogge potranno risultare a tratti continue, come si vede in questa mappa del modello GFS su base grafica Meteologix:

Sul resto d’Italia il tempo sarà spesso uggioso, con molte nubi e qualche piovasco sparso possibile, ma senza fenomeni organizzati o di rilievo. Sarà insomma una giornata più grigia che perturbata, tipica di una fase di transizione.

Lunedì 2 marzo le piogge si rinnoveranno al nord, ancora una volta con maggiore insistenza sui settori occidentali. Col passare delle ore, qualche precipitazione riuscirà a spingersi anche sul resto d’Italia, in modo irregolare e a macchia di leopardo, attestate soprattutto in Appennino, con pause asciutte e schiarite temporanee in pianura.
Ecco la mappa delle precipitazioni previste per lunedì 2 marzo del modello GFS su base grafica Meteologix:

Le temperature resteranno nel complesso miti per il periodo, senza ingressi freddi degni di nota.

Martedì 3 è attesa una pausa relativa: il quadro meteorologico tenderà a divenire più clemente, con fenomeni in attenuazione e spazi di sereno più ampi, pur in un contesto ancora variabile. Non si tratterà però di un miglioramento duraturo, perché già da mercoledì 4 marzo le piogge torneranno ad affacciarsi, questa volta a partire dalla Sardegna, segnale di una nuova ondulazione atlantica in avvicinamento al Mediterraneo, come mostra la mappa del modello GFS su base grafica Meteologix:

La fase potenzialmente più interessante si colloca tra venerdì 6 e domenica 8 marzo, quando le precipitazioni potrebbero farsi più diffuse e intense al nord e al centro, con accumuli più consistenti a ridosso dei rilievi, come vediamo in questa mappa su base grafica Meteologix:

Su questo punto, però, i modelli numerici non sono ancora allineati: il modello americano GFS insiste da giorni su uno sfondamento più deciso della saccatura atlantica verso l’Italia, con piogge copiose soprattutto sulle regioni centro-settentrionali. Il modello europeo ECMWF, al contrario, non vede un affondo così marcato e tende a relegare i fenomeni più significativi al sud, peraltro in forma piuttosto marginale.

Questa divergenza di scenario, concentrata sulla seconda metà della prima settimana di marzo, impone cautela nelle valutazioni. La distanza temporale è ancora tale da rendere fisiologiche le differenze tra una corsa modellistica e l’altra, e solo le prossime emissioni potranno chiarire quale linea evolutiva risulterà più affidabile: se quella più piovosa per il centro-nord proposta da GFS, oppure quella più defilata e meridionale suggerita da ECMWF.

SINTESI FINALE
L’anticiclone si ritira e lascia spazio alle tipiche piogge di marzo, inizialmente deboli e irregolari, con neve solo sulle Alpi a quote medio-alte. Tra il 6 e l’8 marzo potrebbe aprirsi una fase più perturbata, ma al momento i modelli non concordano su traiettoria e intensità delle piogge: servirà ancora qualche giorno per definire con maggiore precisione la tendenza.

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