NEVE su alcune regioni tra domenica 5 e martedi 7: le ipotesi a riguardo
Gli ultimi aggiornamenti virano verso un periodo freddo per alcune regioni italiane tra il week-end e l'inizio della settimana prossima, con la possibilità di NEVE a quote molto basse. Vediamo cosa c'è di vero e le probabilità che sussistono per il successo di questa previsione.
Dopo la fase stagnante ed anticiclonica che ci sta interessando, il tempo proporrà un’IMPORTANTE CAMBIAMENTO degli assetti circolatori in Europa a partire dal prossimo week-end. Le ultime analisi disponibili del modello GFS hanno in sostanza confermato la fase fredda che potrebbe interessare l’Italia tra venerdi 3 e domenica 5 gennaio, soprattutto al settentrione.
A seguire, il modello medesimo ipotizza la formazione di una depressione sul Mediterraneo occidentale, alimentata da aria fredda di matrice settentrione ed in grado di portare precipitazioni nevose anche a quote molto basse al nord, senza ovviamente escludere le pianure. Si tratta di un’ipotesi molto interessante che dovrà essere confermata e rivisitata anche alla luce di ciò che prevedono gli altri elaborati, in quanto non tutti risultano predisponenti alla neve e al freddo in sede italica.
La prima cartina mostra la situazione imbastita questo pomeriggio dalla media degli scenari del modello GFS valida per martedi 7 gennaio:

Situazione di blocco delle correnti zonali (da ovest verso est), stante una vistosa frenata del vortice polare. Due blocchi freddi si notano sulla mappa: uno in prossimità della costa orientale americana e l’altro in Europa, che interesserà anche il centro-nord della nostra Penisola.
La seconda mappa mostra la probabilità di precipitazioni sul nostro Paese prevista per le ore centrali di martedi 7 gennaio – In blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%).

Queste invece sono le temperature a 1500 metri estrapolate dalla media degli scenari del modello GFS sempre per la giornata di martedi 7 gennaio:

Sulla verticale del settentrione si evincono valori termici a 1500 metri compresi tra 0 e -2° che in caso di precipitazioni (come dalla mappa sopra) saranno fautori di nevicate a bassa quota, se non addirittura in pianura su diversi settori dell’alta Italia. Sul resto d’Italia la quota neve sarà invece più elevata.
Successivamente, sempre secondo gli ultimi aggiornamenti GFS, la nostra Penisola potrebbe restare inserita in un corridoio di correnti fredde ed instabili, come mostra questa mappa estrapolata per il 10 gennaio:

Il blocco atlantico dovrebbe reggere, con il rinnovamento di impulsi freddi e perturbati in sede europea ed italica. C’è da dire però che le prospettive a lungo termine imbastite oggi dai principali centri di calcolo sono piuttosto contrastanti; di conseguenza la tendenza sopra esposta dovrà essere rivisitata alla luce delle successive emissioni dei modelli. Continuate quindi a seguirci.