Il GRANDE FREDDO vicinissimo all’Italia dopo il 3 gennaio: potrebbe colpirci
Alta pressione sull'Italia fino a giovedi 2 gennaio. A seguire assisteremo ad un forte raffreddamento del comparto centro-orientale del Continente: vediamo quali potrebbero essere gli effetti in Italia.
Alta pressione, aria stagnante e completa assenza di fenomeni da nord a sud sul nostro Paese, con l’aggravante di un peggioramento della qualità dell’aria nelle nostre città. Il tempo fino a Capodanno sarà questo, ovvero con un anticiclone in progressivo invecchiamento sulla nostra Penisola.
A partire da venerdì 3 gennaio gli assetti circolatori sul Continente inizieranno a cambiare. Il vortice polare smetterà di girare come un forsennato e tutto il freddo accumulato negli ultimi giorni alle latitudini del polo inizierà a colare verso sud in direzione del settore centro-orientale dell’Europa.
Stando alle analisi odierne, non sembra trattarsi di una cosa lieve e temporanea, ma di un raffreddamento organizzato ed anche abbastanza severo sul comparto europeo. Vediamo il tutto nella prima cartina disponibile che mostra le temperature a 1500 metri in Europa previste dal modello GFS per le ore centrali di sabato 4 gennaio:

Il modello in questione pone isoterme alla medesima quota al di sotto dei -10° su tutto il comparto centro-orientale del Continente ed attorno a -4/-6° sulla parte occidentale. Anche l’Italia, secondo il modello GFS, potrebbe risentirne, segnatamente il nord, con isoterme comprese tra -4 e -5°, mentre sul medio Tirreno, al sud e sulle Isole le temperature, sempre a 1500 metri, resteranno sopra lo zero.
Il modello ECMWF per il medesimo giorno, ovvero sabato 4 gennaio, risulta decisamente meno propenso a veicolare il freddo verso l’Italia. Ecco infatti le temperature a 1500 metri attese dal modello in questione per le ore centrali di sabato 4 dicembre.

Rispetto a GFS, il modello ECMWF mostra come il freddo più intenso potrebbe restare a nord delle Alpi con effetti davvero marginali sul nostro Paese: appena una 0° alla medesima quota al settentrione ed isoterme invece positive sul resto d’Italia.
Morale della favola: un bel “guazzabuglio atmosferico” servito su un piatto d’argento per la nostra Penisola sul finire di questa settimana. Quale modello potrebbe avere ragione? Osservando altre mappe che esulano dalla galassia GFS/ECMWF, sembra probabile un ingresso freddo al nord e su parte del centro, come viene mostrato dal modello GFS. Di conseguenza, al momento, diamo 60% di probabilità di realizzo alla tesi GFS (ovvero la più fredda) ed un 40% alla tesi ECMWF (ovvero la meno fredda). Ribadiamo che la situazione risulta molto incerta, ma noi saremo sempre in trincea per darvi gli ultimi aggiornamenti modellistici di questa interessante situazione; continuate quindi a seguirci.