ANTICICLONE potente: sarà così tutta l’estate?
Le infiltrazioni fresche che si presentano ad intervalli sull'Italia sono un palliativo per il caldo e finiscono per fare il gioco dell'anticiclone, che così si rinforza ulteriormente.

La tendenza della cintura degli anticicloni subtropicali a spingersi sempre più a nord in Europa è realtà. Dalle mappe questi tentativi appaiono sempre più convincenti, anche se qualche distrazione provoca l’inserimento a tratti di aria meno calda da nord-est, che mitiga un po’ queste calure esagerate, determinando qua e là anche qualche grosso temporale.
Le correnti orientali finiscono però per fare il gioco dell’anticiclone, che si rinforza anche al suolo oltre che in quota e si spinge sovente sin sul centro Europa.
Non c’è mappa stamane che ne preveda un ridimensionamento da qui alla fine del mese, eccezion fatta per qualche raro momento più instabile, peraltro localizzato su alcuni settori del Paese, come si nota dal modello ECMWF, che nella notte tra sabato 21 e domenica 22 prevede questo rientro fresco da est, che dovrebbe portare anche a qualche rovescio sull’estremo nord-ovest e, di rimbalzo, anche sui versanti tirrenici, a causa di focolai temporaleschi sospinti dalle correnti di Grecale verso le zone pianeggianti e costiere di Liguria, Toscana, Lazio, Campania e Calabria:

La frescura che ne deriverà sarà solo effimera e seguita, entro martedì 24 giugno, da una poderosa riscossa anticiclonica, come si vede qui sotto, addirittura sin sulla Scandinavia:

Chiaro che un simile colosso è difficile da smantellare, anche perché viene ad ergersi un tale “muro di caldo” che le saccature atlantiche, pur colme di aria fresca, non riescono a “bucare”. Proprio il fatto che il “core del caldo” rimanga ancorato sull’Iberia, favorisce un costante rifornimento energetico per l’anticiclone, che per mollare la presa deve essere sconfitto da ovest, cosa che al momento non si vede affatto. Ecco le temperature previste a 1500m per giovedì 26 giugno:

E sul finire del mese? Non ci sono segnali di cambiamento? No, al momento no. Lo vediamo da questa mappa prevista proprio per lunedì 30 giugno dalla media degli scenari del modello GFS:

Vista così c’è proprio da temere il peggio: gran caldo anche ad inizio luglio, con mari anche più caldi e nessun segno di cedimento dell’alta pressione. Non sempre però le cose vanno in modo così lineare, nel senso che all’improvviso i modelli possono fiutare anche un andamento diverso dell’estate, che però al momento non si riesce ad immaginare. Nel 2003 l’anticiclone fu talmente potente da dominare la scena per quasi 3 mesi consecutivi, cioè sino a fine agosto, quando l’alluvione nel Tarvisiano pose fine all’estate più tremenda degli ultimi 50 anni.
Chiaro che se l’anticiclone insistesse così anche a luglio, la situazione potrebbe diventare preoccupante sul fronte della siccità, perché un grappolo di temporali episodici non può certo aiutare molto.
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