18:30 26 Aprile 2026

Acquazzoni e temporali mercoledì 29, su queste regioni

Temporali dietro l'angolo in Italia, l'alta pressione per colpi!

Acquazzoni e temporali mercoledì 29, su queste regioni

Splende il sole su tutto il nostro stivale per merito di un campo di alta pressione che, a quanto pare, non può essere definito infallibile. Nelle prossime ore e nei prossimi giorni questa struttura anticiclonica sarà inevitabilmente perforata da un fiume d’aria fredda in quota, proveniente da nord-est, pronto a rispedire in tardo inverno tante città tra fine mese e inizio maggio.

Del resto siamo ancora in piena primavera e il freddo polare non si è ancora del tutto esaurito. Il vortice polare, infatti, in questo periodo entra in una fase di graduale indebolimento ma resta ancora attivo e frammentato, capace di inviare impulsi freddi verso l’Europa. Questi “strappi” di aria fredda riescono facilmente a raggiungere il Mediterraneo quando l’alta pressione si sposta verso nord, lasciando scoperto il nostro territorio. È proprio questa tenacia residua a spiegare le improvvise irruzioni fredde anche tra fine aprile e inizio maggio, con effetti evidenti anche sull’Italia.

Tornando a noi, i primi segnali di cambiamento subentreranno nella prima parte della settimana, nel momento in cui alcuni refoli freschi in quota raggiungeranno il Mediterraneo andando a indebolire l’alta pressione. Lo scontro tra l’aria fresca in quota e l’aria più tiepida presente nei bassi strati favorirà la formazione di rovesci e temporali, anche piuttosto forti, su alcuni territori. Sarà proprio il nord a ricevere la visita dell’instabilità.

Del resto il nord Italia rappresenta uno dei territori più esposti ai temporali proprio per la combinazione tra aria fresca in arrivo dall’Europa centrale e il forte riscaldamento dei bassi strati all’interno della Val padana. Le Alpi e le Prealpi giocano un ruolo fondamentale, poiché fungono da barriera che obbliga l’aria umida a sollevarsi rapidamente, innescando lo sviluppo di nubi temporalesche molto attive. In queste situazioni i fenomeni possono risultare improvvisi e localmente intensi, con acquazzoni, grandinate e raffiche di vento anche sostenute, spesso concentrate in aree ristrette.

Il modello europeo ECMWF, su base grafica Meteologix, mostra chiaramente la presenza di instabilità al nord, specie su Alpi e Prealpi dove avremo un maggior rischio di nubifragi e locali grandinate/colpi di vento. Fenomeni sparsi, a sfondo temporalesco, potrebbero transitare anche in Val padana tra Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia.