Quanto “corrono” le perturbazioni? Cosa si intende per “linea di groppo”?
Per capire meglio.

Nella foto un tipico esemplare di squall line o linea di groppo.
Molti si domandano con che velocità si muovano i sistemi frontali.
Innanzitutto bisogna distinguere tra fronti che transitano durante l’inverno e quelli che transitano nel periodo estivo.
Quelli invernali, sostenuti da correnti in quota più forti possono raggiungere anche velocità di 100 km/h, in estate siamo sui 40-50 km/h. Tuttavia è bene operare ulteriori distinzioni: un fronte freddo procede anche a 65-80 km/h con punte di oltre 100 orari, una linea di instabilità è lenta: 30-40 km/h con qualche punta oltre i 60, il fronte caldo è molto lento: 25-30 km/h con qualche punta oltre i 50, per questo viene spesso raggiunto dal fronte freddo e genera un’occlusione.
I fronti più veloci in assoluto sono comunque quelli freddi provenienti da NW che hanno raggiunto estremi superiori ai 100 km/h.
Un’altra domanda ricorrente è cosa sia una "linea di groppo" o per dirla all’inglese una "squall line".
Si possono verificare situazioni temporalesche in molti modi, quello più classico è proprio legato al passaggio di una "squall line". Un fronte freddo che si muove in modo lineare favorisce la risalita di aria caldo-umida davanti ad un blocco di aria fredda che tende a rovesciarsi al suolo.
Si avrà così la formazione di un temporale esteso anticipato da una nube a mensola "shelf cloud" che mette in evidenza i contrasti termici. Nella nube a mensola si infilano le correnti calde ascendenti: inflow e updraft, il cielo si tinge di nero, ma sarà nel gust front, cioè nella parte posteriore del temporale che si avranno le precipitazioni, con attive discendenze: outflow e downdraft.
Il cielo si schiarirà mentre forti rovesci e raffiche di vento si abbatteranno al suolo. Se la "squall line" si muove lentamente potranno verificarsi anche alcuni allagamenti. Se il fronte sta andando in frontolisi la stessa nube a mensola potrà essere oggetto di discendenze e il temporale si scaricherà entro pochi km giungendo altrove ormai scarico. Sul lato meridionale di una "squall line" possono anche attivarsi occasionalmente dei tornado.
La lunghezza della "squall line" è variabile, siamo comunque nell’ordine dei 200 km. Dopo il suo passaggio il cielo ritorna sereno e la pressione aumenta.
Autore : Alessio Grosso
