Le nubi fanno già la previsione
Il tempo che farà nell'arco della giornata o nelle 24 ore successive? Ce lo suggeriscono le nubi.
Basterebbe imparare il "linguaggio" delle nubi e si potrebbe benissimo fare a meno del meteolorogo.
Scherzi a parte, molte indicazioni sul tempo che farà nell’arco della giornata possono tranquillamente darcele le nubi, basterà dare un’occhiata al cielo di tanto in tanto, ma soprattutto al mattino presto.
Se all’alba di un giorno di primavera compaiono nel cielo gli altocumuli castellani, simili alle mura turrite di un castello, allora dovete pensare che l’aria sia instabile e anche se splende il sole e non c’è la minima traccia di nubi temporalesche nelle vicinanze, nel pomeriggio o entro sera un acquazzone potrebbe certamente verificarsi, magari non proprio sulla vostra testa, ma magari a pochi km dalla vostra residenza.
E’ un segnale: la comparsa di tali nubi può avere una grande valenza o una piccola valenza a seconda del grado di instabilità dell’aria e a quale quota esso si manifestava. Infatti può succedere che la nube compaia a quote medio-basse ma uno spesso strato di inversione impedisca poi alle nubi temporalesche di espandersi verso l’alto e di degenerare in forti acquazzoni, ma per comprendere questo sarà necessaria una notevole esperienza, che non chiediamo certo ai nostri lettori. Vi basterà però sapere che, dopo aver osservato quel tipo di nubi, la giornata potrebbe riservarvi sorprese.
Analogamente il cirro è la classica nube sentinella: aghi di ghiaccio in movimento lungo la traiettoria delle correnti portanti presenti in alta quota, il cirro indica che si sta avvicinando una perturbazione, che potrebbe indubbiamente anche non investire la nostra zona, ma che in ogni caso si sta avvicinando. La comparsa per ore e ore di nubi cirriformi può essere la conferma che la perturbazione non ha intenzione di fare sul serio sulla nostra zona o semplicemente che il fronte caldo sta transitando in modo innocuo, ma non è detto che anche la sua parte fredda si comporti nello stesso modo. Il cirro comunque non va mai sottovalutato, specie se ci si trova in mare aperto. Anche se il fronte non passerà dal vostro punto di osservazione, in mare un rinforzo dei venti ci sarà comunque e di conseguenza anche il moto ondoso ne risentirà.
Proprio una condizione di vento in atto in quota segnalano gli altocumuli lenticolari che spesso insistono per ore al di sopra di una catena montuosa, segnalando un forte vento che investe una catena di montagne. I lenticolari, che appaiono anche come una fila di piatti impilata e sono anche definiti "pesci", segnalano che si attivando un forte vento di caduta, sul versante sottovento di un rilievo, che può o meno raggiungere il fondovalle: questo poi dipenderà anche dal gradiente barico e termico, cioè dalla differenza di pressione e temperatura tra un versante e l’altro delle Alpi. In ogni caso se dovete intraprendere una salita su una vetta e vedete nubi di questo tipo prestate molta attenzione, il vento o una bufera di vento e neve sollevata è in agguato sulle cime.
Autore : Alessio Grosso