Meteo: dai temporali ad altro CALDO AFOSO
Anticiclone ancor più forte? Ultimi aggiornamenti bollenti per molte regioni.
Il promontorio africano si è leggermente allontanato dall’Italia, concentrandosi principalmente sulla penisola iberica e sull’Africa nord-occidentale. Non a caso, le temperature sono scese su gran parte della penisola e sono tornati anche alcuni forti temporali, prima al Nord e infine al Sud. Nei prossimi giorni arriveranno altri temporali, soprattutto nel fine settimana, con il passaggio di un altro nucleo instabile in alta quota, che garantirà grandinate e rovesci, prima al Nord e poi sulle zone interne del Centro-Sud Italia.
Questa instabilità sarà presente sia nella giornata di sabato sia in quella di domenica, dopodiché il promontorio africano tenderà a imporsi su tutto il Mediterraneo centrale, garantendo una nuova fase di caldo via via sempre più forte e sempre più afoso, soprattutto sulle regioni centro-settentrionali.
Con ogni probabilità, a partire dal 23 giugno il tempo si stabilizzerà su quasi tutta la nostra penisola e le temperature potranno raggiungere agevolmente i 33 o 35 °C nelle zone interne del medio-alto Tirreno e del Nord Italia. Addirittura, questa nuova ondata di caldo potrebbe culminare con picchi di 38-39 °C nei settori interni del Centro Italia e della Sardegna.

Eloquente il quadro delle anomalie di temperatura previste tra il 23 e il 28 giugno, che ci palesano uno scenario fin troppo caldo non solo sull’Italia, ma su gran parte dell’Europa centro-meridionale. Lungo il nostro Stivale, si ipotizzano anomalie tra i 5 e gli 8 °C al di sopra delle medie tipiche del periodo: una situazione che andrà ad appesantire ulteriormente il bilancio del mese di giugno, che di fatto risulterà uno dei più caldi degli ultimi anni.
Quanto durerà questa ondata di caldo? Non è ancora chiara la sua durata, ma pare che possa farci compagnia almeno fino al termine di giugno, quantomeno al centro e al sud.
Oltre alle alte temperature, aumenteranno gradualmente i livelli di afa legati all’umidità relativa nei bassi strati su tutta la pianura Padana e sui litorali tirrenici, in particolar modo.
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