La depressione “Millennium” riporterà l’inverno sulla Penisola
Già a medio-termine però vi sono segnali poco incoraggianti: l'influsso mite ed umido dell'Atlantico prenderà il sopravvento.
Con il passaggio della depressione “millennium” che distribuirà generose nevicate sull’Appennino e qualche episodio nevoso fino a quote basse su Emilia-Romagna, basso Veneto, Marche, Umbria ed Abruzzo, dopo i rovesci e i temporali che colpiranno con forza il nostro meridione ed un generale rinforzo dei venti, il tempo riprenderà un cammino piuttosto ozioso che ci riporterà alla situazione pre-natalizia.
Promontorio anticiclonico pronto a cedere alla prima perturbazione atlantica, Stivale in riscaldamento e clima sempre più mite.
Unica eccezione temporanea il nord-ovest che per il 2 farà probabilmente i conti con qualche passeggera nevicata, in attesa che ceda il cuscino freddo che si formerà su queste regioni tra domenica e lunedì.
Non dovrebbe trattarsi del bis natalizio, i fenomeni nevosi saranno piuttosto localizzati ed effimeri in pianura, con tendenza a guadagnare presto la quota dei 700-1000 m.
Perchè? La risposta non è difficile: in quota farà leggermente più caldo che a Natale, quando già l’inversione era marcata.
Del resto in tempi di magra, vedere la neve in pianura anche per pochi minuti fa sempre piacere.
Si è fatto un gran parlare delle presunte nevicate di sabato 30 sulla Pianura Padana: c’è chi come noi non gli attribuisce grande importanza, chi invece le sottolinea con tratti più forti. Se imbiancata ci sarà, noi riteniamo che più di tutti possa essere l’Emilia-Romagna ad esserne influenzata, ma i fiocchi risulteranno comunque piuttosto bagnati.
Dal 3 gennaio all’Epifania festival dell’Atlantico, con nubi, piogge, sciroccate e libecciate, anche se la neve non mancherà oltre i 1500 m, ma solo sulle Alpi.
E il grande freddo? Quello sembra averci tradito, ma ricordiamoci che dopo tutto l’inverno è ancora lungo.
Autore : Alessio Grosso