L’anticiclone verrà messo alle strette
L’alta pressione si farà di nuovo sorprendere all’inizio della settimana prossima e poi ripiegherà in Atlantico, con conseguenze ancora tutte da valutare.
Dopo il passaggio della depressione “San Valentino” che dovrebbe completarsi nella giornata di sabato 16, l’alta pressione cercherà di imporsi di nuovo sul nostro Paese, con uno slancio davvero notevole fino a ricoprire tutta l’Europa centrale.
L’opera, all’apparenza, potrebbe sembrare perfetta, ma si sa che chi vuole osare troppo molto spesso rimane deluso.
Ecco allora un punto debole nel tessuto anticiclonico rilevabile in prossimità della Francia soprattutto alle quote superiori, uno strappo in piena regola che permetterà l’ingresso di una moderata perturbazione da ovest, facente capo ad una depressione in prossimità della Penisola Iberica.
Gli effetti cominceranno a farsi sentire sul nord-ovest già da domenica sera e lunedì 18 quasi tutto il nord Italia e la Toscana dovrebbero essere sotto la pioggia.
La neve cadrà inizialmente a quote un po’ altine, intorno ai 900-1000 metri sulle Alpi occidentali, ma questo limite sarà in abbassamento fino a 600 metri nella fase finale dell’evento sul nord Italia. Al centro si partirà anche qui da 1100 metri circa, per poi scendere fino a 700-800 metri.
Sul meridione d’Italia i massimi effetti di questo fronte si avvertiranno tra martedì e mercoledì in termini di pioggia. Qualche nevicata sarà possibile sui rilievi al di sopra dei 1000 metri.
Passata questa moderata perturbazione, l’alta pressione sposterà i suoi massimi dapprima in prossimità del Golfo di Biscaglia e in un secondo tempo sul vicino Atlantico.
Questo fatto potrebbe determinare risvolti interessanti per le nostre regioni, in quanto si aprirebbe un corridoio di correnti piuttosto fredde, mosse da una depressione stazionante sulla Scandinavia.
Al momento risulta ancora impossibile stabilire l’esatto cammino che queste correnti seguiranno, ma l’Italia si troverà in un territorio di contesa tra un anticiclone con caratteristiche primaverili e una depressione tutta invernale.
Quindi possiamo dire addio all’immobilità assoluta condita da smog, nebbie e foschie, con situazioni piuttosto dinamiche e avvincenti, con sorprese sempre dietro l’angolo? Aspettiamo a cantare vittoria. Una mossa sbagliata da parte delle correnti perturbatrici nord atlantiche potrebbe farci ripiombare di nuovo in una situazione di stabilità. Attendiamo conferme a riguardo.
Autore : Paolo Bonino