00:00 12 Febbraio 2002

Arriva la depressione “San Valentino”

Sarà in azione sull'Italia a partire dalla nottata tra mercoledì e giovedì e si formerà sul Golfo di Genova. Richiamerà a sè aria molto fredda di estrazione polare, provocando un sensibile calo termico e precipitazioni anche nevose, specie sull'Appennino centro-settentrionale.

Il cammino dell’aria fredda è sintetizzato dai nostri “schizzi di bordo”. In pratica una veloce corrente nord-occidentale composta da una massa d’aria molto fredda scenderà dalla Groenlandia attraversando come un razzo l’Europa centro-orientale inseguendo un minimo di pressione in trasferimento dalla Polonia all’Ucraina.

Sull’Italia non accadrebbe nulla se non fosse prevista la formazione di un minimo depressionario sul Golfo di Genova. Tale minimo è stato ribattezzato “San Valentino”, giacchè agirà soprattutto nella giornata degli innamorati e nelle successive 48 ore.

Sarà proprio questa figura, nemmeno troppo profonda, (si prevede infatti al massimo una 1006 hPa), a richiamare a sé il freddo diretto verso ESE.

Una parte del getto freddo scenderà allora lungo la Valle del Rodano, mentre la parte più consistente rientrerà dalla porta della Bora, da est, provocando importanti nevicate lungo la catena appenninica settentrionale nella notte su venerdì.

Quanto alla neve in pianura, restano ancora alcune perplessità. Resta infatti da capire che temperatura si registrerà alla quota di 1500 m su Austria, Slovenia, Ungheria e Croazia e soprattutto sull’Italia.
Prima di domattina non sarà possibile stilare un bollettino più preciso, per questo MeteoLive seguita a collocare il limite delle nevicate attorno ai 400-700 m sia al nord che successivamente sul centro-Italia e 1000 m al sud.

In ogni caso “la Sfera” vede un coinvolgimento delle Alpi piuttosto marginale, mentre sottolinea la possibilità che l’Appennino emiliano possa essere interessato da una nevicata copiosa.

Venerdì 15 la depressione “San Valentino” scivolerà verso le regioni centrali e anche qui in pole-position troviamo i rilievi umbro-marchigiani.

Sabato 16 la nostra depressione andrà a colmarsi lentamente sullo Jonio, mentre sul resto d’Italia la pressione andrà progressivamente raggiungendo valori elevati, assicurando nuovamente stabilità.

Del resto chi credete sia all’origine di questo “getto freddo” se non una vistosa anche se temporanea distensione dell’anticiclone delle Azzorre verso Islanda e Regno Unito?

La prossima settimana si aprirà con l’anticiclone ma i 1039 hPa previsto al suolo per domenica, diventeranno i 1032 di lunedì e chissà che questo non sia di buon auspicio.

Non perdetevi l’edizione delle 8 di domattina per saperne di più…
Autore : Alessio Grosso