17:16 1 Ottobre 2023

Segnali strozzati d’Autunno, dopo il 10 ottobre spuntano le novità

L’autunno sta mostrando grande difficoltà nel manifestarsi non solo in Italia, ma anche in gran parte dell’Europa centro-occidentale, dove si registrano temperature spesso ben superiori alle medie stagionali. Le anomalie più sorprendenti sono state registrate tra Spagna e Francia, che si trovano sotto le masse d’aria più calde provenienti dal nord-ovest africano: qui si possono notare temperature che superano di oltre 10°C le tipiche medie del periodo.

 

Stabilità, sole e caldo caratterizzano anche l’Italia, in particolare il Nord e il versante tirrenico, seppur in maniera leggermente più attenuata rispetto all’Europa occidentale. Non si avvistano perturbazioni sul Mediterraneo e queste saranno assenti anche per la settimana imminente, come illustrato in questo articolo.

 

Per rilevare segnali concreti di un cambiamento delle condizioni meteorologiche in Italia e in Europa, sarà necessario attendere la seconda decade di ottobre. Nei giorni scorsi, il modello meteorologico americano GFS aveva mostrato scenari piuttosto movimentati e interessanti in termini di precipitazioni e temperature più fresche, ma negli ultimi aggiornamenti sembra esprimere maggiori incertezze riguardo l’arrivo delle perturbazioni atlantiche.

 

Al contrario, il modello europeo ECMWF sembra convergere verso le precedenti proiezioni del modello americano. In sintesi, lo scenario predominante nel modello europeo suggerisce un’afflusso d’aria fresca nord-atlantica sull’Europa occidentale, che potrebbe influenzare anche il Nord Italia e l’alto Tirreno, portando con sé un assaggio d’autunno nel corso della seconda decade del mese.

 

Sia la media degli scenari del modello europeo (mappa qui sopra) che del modello americano (mappa sotto),  intravedono una potenziale regressione dell’anticiclone sull’Europa occidentale. Con questo arretramento dell’anticiclone su questa parte del continente, è probabile che le perturbazioni atlantiche possano raggiungere più facilmente il Mediterraneo occidentale e parte dell’Italia. Le regioni del nord e quelle sul versante tirrenico sarebbero le più esposte all’umidità proveniente da ovest e, di conseguenza, alle piogge e ad eventuali fenomeni intensi.

 

La situazione, comunque, è ancora fluida e subirà sicuramente ulteriori variazioni nei prossimi aggiornamenti. Sarà quindi necessario tenersi aggiornati tramite i prossimi editoriali su meteolive.it.

Autore : Raffaele Laricchia